LA POLEMICA

Seggiovia Fontari-Campo Imperatore, gli ambientalisti: «ritirare subito il bando di gara»

Dubbi di legittimita sulla procedura seguita

Redazione PdN

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Seggiovia Fontari-Campo Imperatore, gli ambientalisti: «ritirare subito il bando di gara»




ABRUZZO. Sulla nuova seggiovia Fontari Campo Imperatore, il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo 2014 concorda con la Scuola dei maestri di sci e con gli imprenditori del Gran sasso sull’assoluta necessità di sostituire la vecchia struttura con un nuovo impianto più moderno ed efficiente.
«Occorre però smantellare il vecchio impianto e sostituirlo con uno nuovo, utilizzando gli stessi siti già danneggiati e lo stesso tracciato», spiegano gli ambientalisti. «Occorre, soprattutto, discutere, condividere e valutare questo, come ogni altro progetto da realizzare nelle aree protette appenniniche, nei suoi effetti ambientali e sociali».
Il Coordinamento esprime dubbi sulla procedura seguita e avanza forti dubbi di legittimità: per questo si sta valutando l’ipotesi di rivolgersi all’autorità giudiziaria.
Da qui la richiesta all'amministrazione comunale e al Centro Turistico del Gran Sasso di ritirare subito il bando di gara d'appalto per la nuova seggiovia, per discutere pubblicamente questo e gli altri progetti connessi. Il Coordinamento invita tutte le parti interessate ad un «immediato incontro» per discutere tutte le proposte e definire una sintesi comune: inviti specifici saranno indirizzati alla Scuola dei Maestri di sci, all’Osservatorio astronomico del Gran Sasso, all’Associazione Gran Sasso Anno Zero e ai Sindacati.
«Occorre infatti ragionare sulle scelte concrete, senza pregiudizi e luoghi comuni», dicono gli attivisti. «Gli attacchi dei giorni scorsi sono strumentali e sterili: quasi tutti i relatori al workshop di sabato scorso provengono proprio dall’area del Gran Sasso Aquilano o da quella del Sirente-Velino e quindi conoscono bene la situazione dell’economia di queste zone. Economia cha sarebbe davvero rivitalizzata con l’attuazione degli interventi a breve e medio termini ipotizzati nel Piano di sviluppo ecologico presentato a Campo Imperatore, interventi che darebbero lavoro a decine di migliaia di persone per decenni, migliorando e non peggiorando la qualità del nostro preziosissimo ambiente naturale, attraverso la conversione in chiave ecologica dei complessi turistico-sciistici, attuando estesi interventi di risanamento e rinaturalizzazione del territorio e promuovendo un turismo durevole e distribuito lungo tutto l’arco dell’anno».