IL PORTO DELLE SABBIE

Pescara. Motocisterna incagliata nel porto, il pilota: «13 milioni di euro buttati a mare»

Alessandrini: «sconfitta per tutti». Mascia: «episodio inaspettato»

Redazione PdN

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Pescara. Motocisterna incagliata nel porto, il pilota: «13 milioni di euro buttati a mare»

La draga




PESCARA. «Le nostre previsioni sul destino del porto di Pescara, considerato quanto accaduto in queste ore, si sono rivelate perfino ottimistiche».
E’ amareggiato Leonardo Costagliola, pilota del porto di Pescara (e candidato consigliere nella lista La Grande Pescara) che ieri ha liberato la cisterna che avrebbe dovuto scaricare 6.000 tonnellate di gasolio.
La motocisterna dopo l’incidente ha lasciato lo scalo abruzzese e si è diretta a Venezia. La partenza e' avvenuta verso le 16. Un brutto colpo per lo scalo abruzzese che credeva di avere nuovamente i numeri per ripartire.
«La situazione è la seguente», analizza Costagliola: «tredici milioni di euro spesi per un dragaggio che ha permesso la riapertura del porto commerciale per soli due mesi, l'entrata di appena un paio di navi e siamo di nuovo punto e capo. Una montagna di denaro pubblico gettata letteralmente in mare con il rischio, a questo punto davvero concreto, di perdere il collegamento tanto atteso con la Croazia, già programmato dalla Snam».
Adesso si aspetta di conoscere l’esito nei nuovi rilievi batimetrici. Solo quei rilievi sveleranno se l’incagliamento di ieri è stato determinato da una casualità, dovuta magari alle ultime mareggiate, alle piogge, a un maggior trasporto di limo da parte del fiume o se il problema sia generalizzato a tutta l’area interessata recentemente dal dragaggio.
Intanto il Comune annuncia che dopo la firma della Vas nei giorni scorsi da parte della dirigente della Regione Abruzzo Carla Mannetti, gli uffici tecnici di Palazzo di città hanno inviato all'attenzione del comandante della Direzione marittima Pozzolano la bozza del Protocollo d'intesa del Piano regolatore portuale che, se non subirà rilievi, potrà essere ratificata dal Consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria, già la prossima settimana. Poi si procedera' con la firma e l'invio della documentazione al Consiglio superiore dei lavori pubblici per passare alla fase operativa del Piano, ossia all'approvazione ministeriale e all'erogazione della prima tranche di finanziamenti utile per portare il fiume oltre la diga foranea e superare in modo definitivo il problema dell'insabbiamento.
«Quanto accaduto ci ricorda, oggi piu' che mai, che bisogna far presto per Pescara e per il suo porto, con un'assunzione di responsabilità collettiva da parte di tutte le forze politiche», dicono il sindaco Luigi Albore Mascia e l'assessore Antonio D'Intino, sorpresi per «l’inaspettato episodio».
Il candidato sindaco del centrosinistra, Marco Alessandrini, parla invece di «sconfitta per l’intera comunità» e assicura: «il porto sarà in cima alla lista delle cose che faremo subito insieme a interventi su commercio, sociale e cultura».
«Alla fine dei lavori di dragaggio del porto commerciale», fa notare invece il consigliere comunale Massimiliano Pignoli, «tutti salirono sul carro del vincitore, e in primis il presidente della Provincia ed ex Commissario del Porto Guerino Testa. Oggi dopo l’incagliamento della nave nessuno parla. Di chi è la colpa?»

IL RISCHIO DI UNA NUOVA ORDINANZA
Cominceranno in giornata, come confermato dal comandante della Direzione Marittima Abruzzo-Molise Luciano Pozzolano, i rilievi batimetrici per conto del Provveditorato alle Opere Marittime nella darsena commerciale del Porto di Pescara. Uomini e mezzi della Sidra Spa di Roma, impresa che ha eseguito i lavori di dragaggio, durati oltre 14 mesi, saranno al lavoro, condizioni meteo permettendo, per effettuare i rilievi tecnici e le misurazioni dopo quanto accaduto ieri. «Questi rilievi - ha spiegato il comandante Pozzolano - sono necessari per capire il problema che ha portato all'incagliamento della Galatea e vedere quali sono i punti critici su cui lavorare affinché quello che si è verificato ieri mattina all'ingresso del porto, non accada più». In base ai risultati dei rilievi batimetrici che la Sidra farà per conto del Provveditorato alle Opere Marittime, ci potrebbe poi essere una eventuale nuova Ordinanza più restrittiva della Capitaneria di Porto, oggi stilata in base ad una profondità di cinque metri. La Direzione Marittima ha poi comunicato che al momento non sono previsti arrivi di motocisterne e petroliere in Porto a Pescara.
IL RISCHIO DI UNA NUOVA ORDINANZA

Cominceranno in giornata, come confermato dal comandante della Direzione Marittima Abruzzo-Molise Luciano Pozzolano, i rilievi batimetrici per conto del Provveditorato alle Opere Marittime nella darsena commerciale del Porto di Pescara. Uomini e mezzi della Sidra Spa di Roma, impresa che ha eseguito i lavori di dragaggio, durati oltre 14 mesi, saranno al lavoro, condizioni meteo permettendo, per effettuare i rilievi tecnici e le misurazioni dopo quanto accaduto ieri. «Questi rilievi - ha spiegato il comandante Pozzolano - sono necessari per capire il problema che ha portato all'incagliamento della Galatea e vedere quali sono i punti critici su cui lavorare affinché quello che si è verificato ieri mattina all'ingresso del porto, non accada più». In base ai risultati dei rilievi batimetrici che la Sidra farà per conto del Provveditorato alle Opere Marittime, ci potrebbe poi essere una eventuale nuova Ordinanza più restrittiva della Capitaneria di Porto, oggi stilata in base ad una profondità di cinque metri. La Direzione Marittima ha poi comunicato che al momento non sono previsti arrivi di motocisterne e petroliere in Porto a Pescara.