LA DENUNCIA

Asl Teramo, Cgil firma due esposti alla Procura e Corte dei Conti

Nel mirino del sindacato la proroga delle convenzioni alle associazioni di volontariato

Redazione PdN

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AMBULANZE, PRONTO SOCCORSO




TERAMO. La Cgil di Teramo ha firmato un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica di Teramo e alla Corte dei Conti contro l’Asl Tearamana.
Il sindacato chiede di chiarire alcuni punti oscuri inerenti la proroga della convenzione con le associazioni di volontariato Misericordia, Anpas e Croce Rossa che sarebbe stata operata «con alcune difformità».
La proroga, fino al prossimo settembre, è stato accorda con delibera del 31 marzo scorso e alle tre associazioni «sono stati affidati nuovi servizi finora svolti dal personale dipendente facente parte della dotazione organica del Servizio d’Emergenza 118, denuncia il sindacato».
«Chiediamo», spiega il segretario provinciale, Amedeo Marcattili, «se queste associazioni siano in possesso delle apposite autorizzazioni regionali per l'emergenza sanitaria, visto che alcuni di questi servizi non sono assimilabili a trasporti secondari ma a servizi di emergenza sanitaria».
Inoltre nell’esposto si chiede se i mezzi utilizzati siano idonei allo svolgimento dei compiti affidati e abbiano i requisiti amministrativi previsti (immatricolazione come auto medica oppure ambulanza di soccorso, chilometraggi, età dei mezzi, presenza di dotazioni tecniche specifiche) e se siano dotati dei presidi previsti per legge, quali kit antispandimento dei farmaci antiblastici. 

«E’ stata rispettata la normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro?», si chiede ancora, «e quanto previsto agli articoli 17, 18 e 26 ovvero se il personale utilizzato abbia l'idoneità psicofisica, sia stato adeguatamente formato sui rischi e dotato degli opportuni dispositivi di protezione individuale, previsti dal documento di valutazione dl rischio stilato dall'AUSL di Teramo».
Tra gli altri interrogativi c’è anche un dubbio sul momento dell’affidamento. Si chiede infatti se sia stato effettuato l'opportuno coordinamento previsto tra i Servizi di Prevenzione e Protezione dell'amministrazione appaltante e dell'associazione appaltatrice.
«Risulta quantomeno inopportuno», sottolinea Marcattili, «l'affidamento di appalti per complessivi 800.000 euro per la durata di sei mesi, senza aver prima effettuato una corretta ripartizione dei carichi di lavoro tra il personale già in servizio; con un consistente risparmio della spesa pubblica, potrebbe essere effettuato dal personale in orario istituzionale e quindi senza aggravio di costi».

ASL TERAMO DELIBERA RINNOVO CONVENZIONI ASSOCIAZIONI VOLONTARIATO