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Aciam, la presidente Panei: «scende conferimento dei rifiuti, a rischio i dipendenti»

All’allarme si associano anche i sindacati

Redazione PdN

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Aciam, la presidente Panei: «scende conferimento dei rifiuti, a rischio i dipendenti»

AVEZZANO. «L’impianto di pianificazione di Aielli sta lavorando al 60% della sua capacità. Rimangono comunque invariati i costi fissi. Che la Regione intervenga».

Dopo l’autorizzazione della Regione Abruzzo agli impianti mobili, che invece andrebbero autorizzati solo in casi di emergenza, l’impianto di Aielli di proprietà di Aciam, in cui vengono trattati i rifiuti, non sta lavorando a pieno regime. La presidente dell’Aciam, Lorenza Panei decide un ulteriore taglio del 15% ai componenti del Cda. Ma lancia l’allarme: «Se scende il conferimento dei rifiuti come faremo a mantenere l'attuale organico di 85 dipendenti?»

Una delle cause del mancato conferimento dei rifiuti presso l'impianto di Aielli è stata la decisione dell'Aquila di conferire i propri rifiuti all'impianto di Teramo di proprietà del Cirsu nonostante l'autosufficienza degli impianti fissi della nostra Provincia (Sulmona ed Aielli).
Ci si chiede come mai la nostra Regione abbia potuto permettere quanto accaduto.
«Sono sempre stata chiara e trasparente nei confronti dei miei dipendenti» commenta la presidente Panei, la quale l’altro giorno ha organizzato un incontro a cui ha chiamato a partecipare tutti i lavoratori della Partecipata, «la Regione ha autorizzato un impianto mobile nel nostro territorio nonostante gli impianti mobili debbano essere utilizzati solo in caso di emergenza diminuendo cosi la quantità di rifiuti conferita all'impianto fisso di Aciam. L'impianto sta lavorando al 60% della sua capacità ma i costi fissi rimangono invariati».
Nell’incontro la presidente ha anche annunciato un nuovo taglio ai costi del Cda. Dopo quello del 20%, applicato negli scorsi mesi, ne arriva un altro del 15 % (35% in meno rispetto alla precedente gestione). Inoltre sono stati rinegoziati alcuni contratti importanti come quello dell'energia elettrica, che rappresenta una delle maggiori voci di spesa per l'impianto. «Se l’impianto non tornerà a pieno regime» continua la Panei, «mi chiedo come continueremo a pagare gli stipendi agli 85 dipendenti in forza al momento all’Aciam».
Infine la presidente risponde alle accuse mosse dai consiglieri comunali di opposizione aquilani al sindaco Massimo Cialente, che secondo loro avrebbe intenzione di far assorbire l’aquilana Asm all’Aciam. A causa dei due milioni di euro di credito che la partecipata marsicana vanta nei confronti dell’Asm.
«Non abbiamo chiesto di acquisire Asm, come invece dicono i consiglieri di minoranza del Comune dell’Aquila» conclude la Panei, «ma abbiamo avviato le azioni legali per il recupero dell’ingente somma che l’Aciam vanta dall’Asm».

I DUBBI DEI SINDACATI
Intanto la Fit-Cisl, insieme alle Rsu e alle altre organizzazioni sindacali, chiedono un incontro urgente con i vertici dell’Aciam per discutere la reale situazione economico-occupazionale e le prospettive dell'azienda.
A comunicarlo è il segretario provinciale Fit-Cisl, Angelo De Angelis, in seguito alle preoccupazioni e alle criticità emerse nel corso dell'assemblea che si è tenuta, nei giorni scorsi, con i lavoratori.
«Nel corso dell'incontro il consiglio di amministrazione dell'Aciam», spiega De Angelis, «ha evidenziato le difficoltà che la società sta affrontando, dovute a una congiuntura economica poco favorevole, alla riduzione del lavoro nell'impianto di Aielli e, in particolare, alla perdita del servizio di raccolta dei rifiuti in alcuni comuni soci, tra i quali Avezzano e Pescina, a causa della mancata aggiudicazione dell'appalto da parte dell'azienda stessa. Ad aumentare le difficoltà ci sarebbero alcuni crediti che la società non riesce ad incassare e che riguardano altre aziende, tra le quali l'Asm, che si sono servite dell'impianto di compostaggio di Aielli».
Per tamponare la situazione l'Aciam intende ricorrere ad un periodo di cassa integrazione.