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Sistema informatico Comune Pescara, Mascia: «nessuna anomalia, portiamo le carte in Procura»

E la Halley Informatica preannuncia querela

Redazione PdN

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Albore Mascia

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PESCARA. Non c’è alcuna falla nella gestione del sistema informatico del Comune di Pescara, né ci sono perdite di 220mila euro né di un solo euro.
Lo dice il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia in riferimento alla denuncia del Pd che segue una relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.

Quella relazione è stata contestata punto per punto dal direttore generale Stefano Ilari, dirigente del Servizio Ced-Informatico, che ha già inviato due giorni fa una propria relazione alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, con allegati atti, documenti, verbali di Commissione e di collaudo.
«Innanzitutto chiariamo che gli errori registrati nelle cartelle Tares non hanno nulla a che vedere con le procedure informatiche», ha chiarito il direttore Ilari.
Mercoledì mattina, infatti, è arrivata una nota a firma del dirigente Marco Scorrano il quale ha precisato che «le anomalie registrate non sono in alcun modo imputabili a problematiche relative al sistema informatico. Quelle riferibili a ‘errori generici relativi a incroci di banche dati’, si sono evidenziate in un numero complessivo tale da poter essere considerate un problema fisiologico, ossia appena il 2 per cento su 60mila posizioni tributarie».

«SI RESPINGE AL MITTENTE OGNI ADDEBITO»
Nel merito del Referto del Collegio dei Revisori – si legge nella relazione di 11 pagine del direttore Ilari – si «respinge al mittente ogni addebito poiché non supportato dalla realtà documentale e dei fatti e giuridicamente infondato. Il Collegio fa genericamente riferimento a un ‘deterioramento della banca dati comunale, in modo sempre più difficilmente recuperabile’, deterioramento che sarebbe avvenuto nella fase di passaggio da un sistema a un altro. Appare utile evidenziare che, per la dimensione del Comune di Pescara in termini di residenti e lavoratori dipendenti, le procedure informatiche a sostegno dei servizi erogati al cittadino sono intrinsecamente complesse, e quindi parlare di una ‘compromissione della banca dati’ dovrebbe quantomeno essere supportato da un’analisi informatica molto specialistica».

LE CRITICITA’
Entrando nello specifico, tra le criticità si parla della ‘difficoltà nel conservare la continuità storica dei dati-dispersione del dato, con particolare riferimento allo storico della singola posizione anagrafica’: «è allora utile ricordare», continua Ilari, «che il 24 settembre 2009 è stato sottoscritto il verbale di analisi e accettazione di diverse procedure, tra cui Anagrafe, Leva e Stato civile, e il 24 novembre è stato sottoscritto il verbale di verifica della funzionalità e attestazione di avvenuta conversione dei dati. Il nuovo sistema funzionava meglio del precedente e la verifica della funzionalità è stata eseguita proprio utilizzando i dati convertiti dalla procedura Halley senza alcun problema o inesattezza».
Per quanto riguarda l’ipotizzata perdita e dispersione dei dati «in alcune procedure, in sede di conversione dati sono state riscontrate delle anomalie nella banca dati, che però fanno riferimento ad applicativi in uso nel periodo antecedente il nuovo contratto con la APSystems».
«Inesatti», continua Ilari, i presunti compensi erogati alle società Halley e Engineering Tributi, «in quanto fanno riferimento a mandati di pagamento relativi al contratto di fornitura dei nuovi applicativi con la APSystems. Inoltre quelle spese comprendono anche le quote relative all’hardware e alla formazione del personale, ovvero non sono interamente riconducibili all’attività di assistenza tecnica e alla fornitura degli applicativi». Oggi, dicono da Palazzo di Città, la APSystems vanta ancora un credito nei confronti dell’Ente per il 2013 pari a 107mila 294,64 euro, inoltre è prevista ancora una spesa di 63mila 222,50 euro sino alla scadenza naturale del contratto, per una somma complessiva pari a 170mila 517,14 euro.

«SCONCERTANTE ATTEGGIAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI»
«Alla luce di quanto riferito, la Direzione generale del Comune – ha proseguito il Direttore Ilari nella sua nota – non può rinunciare a chiedere il perché il Collegio dei Revisori abbia intrapreso la strada del referto al Consiglio comunale, in merito a una vicenda peraltro sottratta al diretto vaglio del Collegio, molto complessa. Peraltro il Collegio ha fondato il proprio intervento-operato su ‘non meglio precisate audizioni con dirigenti e posizioni organizzative (quali, quante, chi?) senza aver prima approfondito la conoscenza documentale della vicenda. E lo sconcertante atteggiamento del Collegio dei Revisori merita un’ultima riflessione: è a conoscenza il Collegio che la gara d’appalto con cui si aggiudicava il servizio all’APSystems si concludeva con l’aggiudicazione provvisoria nel mese di dicembre 2008, ma solo nell’agosto 2009 il nuovo Direttore generale è stato messo in grado di sottoscrivere il contratto per non arrecare danno all’Ente? E’ conoscenza il Collegio dell’indiscrezione circa presunti rapporti di lavoro che alcuni Dirigenti e posizioni organizzative avrebbero intrattenuto con la Halley informatica? E’ a conoscenza il Collegio che la predetta Halley, in costanza di contratto con APSystems, ha in più di un’occasione cercato di accreditarsi per un nuovo subentro nel contratto di fornitura applicativi informatici stanti le presunte difficoltà di APSystems nella conversione dei dati? E’ evidente che tali quesiti, nonché la nota del Collegio dei Revisori, e l’intera vicenda, meritino un approfondimento non solo sotto il profilo della magistratura contabile, ma anche presso la Procura della Repubblica alla quale appena ieri abbiamo inviato l’intero fascicolo».

HALLEY INFORMATICA ANNUNCIA QUERELE

«La Halley Informatica non ha mai intrattenuto rapporti di lavoro con ‘dirigenti o posizioni organizzative’ del Comune di Pescara ed ha tenuto sempre un comportamento corretto ed irreprensibile nei confronti dello stesso», scrivono per conto della società gli avvocati Corrado Zucconi Galli Fonseca e Simonetta Cipriani, rispondendo alle affermazioni del dirigente Ilari. I legali annunciano che si stanno valutando eventuali azioni legali «in relazione alle gratuite affermazioni riportate nell’articolo e ad ogni altro eventuale futuro indebito coinvolgimento della Halley stessa in pratiche a cui ha partecipato».

«Sorprende», si legge sempre nella nota, «che il direttore Stefano Ilari, resosi conto che il cambiamento del fornitore del sistema informativo si è dimostrata una scelta poco fortunata, getti sospetti addosso a persone e soggetti che non hanno niente a che fare con tale scelta».