IL CONTENZIOSO

Cam, Burgo Energia chiede pignoramento di 8 milioni di euro

Udienza ad Avezzano il prossimo 3 aprile

Redazione PdN

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Cam, Burgo Energia chiede pignoramento di 8 milioni di euro




AVEZZANO. Fissata al 3 aprile prossimo l'udienza ad Avezzano, dinanzi al Tribunale Civile, che deve pronunciarsi sulla richiesta di Burgo Energia in merito al recupero spese relative alle utenze elettriche in carico al Consorzio acquedottistico marsicano.
La Burgo, che fornisce elettricità al Cam per impianti e servizi, ha avanzato una richiesta di pignoramento per otto milioni di euro. Il Tribunale di Avezzano nel 2013 aveva respinto la richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale e ora la società elettrica ha chiesto il pignoramento di un conto del Cam presso Poste italiane. Ennesimo problema in cista, dunque, per il consorzio che ha chiuso il bilancio 2012 con un debito di quasi 62 milioni.
Intanto nei giorni scorsi il presidente di Coldiretti Volpone ha chiesto ai responsabili di vietare all’Ente di gestione dei depuratori, il Cam, di immettere l’acqua inquinata nei canali dove l’Ente di Bonifica immette acqua pulita prelevata dai pozzi. Stefano Fabrizi della Confagricoltura ha dichiarato senza mezzi termini che la situazione è esplosiva e chi potrebbe rimanere «con il cerino in mano» sono proprio gli agricoltori che pagherebbero le conseguenze maggiori causate da una gestione della depurazione giunta ormai ai livelli più allarmanti. Fabrizi ha anche dichiarato, concordemente con le altre associazioni agricole, lo stato di agitazione della categoria che potrebbe portare nei prossimi giorni ad azioni eclatanti di protesta. L’ingegner Corrado Rossi direttore dell’Ato2 marsicano, in rappresentanza del Commissario al Ciclo Integrato delle Acque Caputi, ha ammesso il fallimento operativo registrato nella depurazione raggiunto da parte del Cam ed ha certificato lo stato di gravità della situazione. Rossi ha fatto dichiarazioni eclatanti: il problema della depurazione si può risolvere in buona parte subito attivando immediatamente il depuratore di Avezzano realizzato dal Consorzio industriale, impianto che risolverebbe la problematica per il 50%, e, in aggiunta, l’attivazione del depuratore di San Benedetto dei Marsi utile alla depurazione di 4500 utenze e che non viene avviato perché mancano 600euro per l’allaccio della corrente.