IL PROBLEMA

Rifiuti. Giardinelli: «no all’accordo Comune-Deco per Casoni»

Per Scelta civica «è un regalo». Arriva l’Associazione “Libera”

Redazione PdN

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Rifiuti. Giardinelli: «no all’accordo Comune-Deco per Casoni»

Giardinelli e Venti




CHIETI. C’è un odg del consigliere comunale Alessandro Giardinelli (Scelta civica) contrario all’accordo Comune di Chieti-Deco giudicato un regalo all’impianto di trattamento rifiuti di Casoni e che sarà discusso la prossima settimana in consiglio comunale.
C’è un comunicato “preventivo” della Deco che invita Giardinelli ad «utilizzare strumenti di pubblicità alternativi» per ottenere visibilità e che informa come nel caso in cui il consigliere comunale «continui a dichiarare infondatezze sul tema a lui a cuore (cioè l’intesa Comune-Deco) procederà ad adire le ben più adatte vie legali». C’è un esposto-denuncia dello stesso Giardinelli alla Procura della Repubblica di Pescara per questo comunicato che ritiene un’intimidazione al suo lavoro di eletto in Consiglio comunale a Chieti.
 E c’è l’arrivo di Angelo Venti (Associazione Libera che sta aprendo anche una sede a Chieti) in soccorso di Giardinelli.
In sostanza l’odg di Giardinelli ripercorre la storia della mancata agibilità dell’impianto di Casoni che non è stata concessa perché manca una strada - del valore di 1 mln – che doveva essere costruita dalla Deco per l’accesso all’impianto. Essendo stata intanto costruita da altri imprenditori un’altra strada vicina e utilizzabile per il trasporto rifiuti, la Deco ha chiesto di non costruire più la strada prevista, ma di utilizzare questa nuova via di collegamento.
In cambio la Deco verserebbe al Comune 300 mila euro, ritirerebbe il ricorso presentato al Consiglio di Stato sull’obbligo di costruire questa strada, ottenendo però anche un aumento di cubatura dell’impianto pari al 20%.
Tutto questo sarebbe il “regalo” che Giardinelli contesta. Angelo Venti invece ha illustrato la posizione di Libera che sulla vicenda rifiuti è da sempre all’attacco perché «in Abruzzo ci sono troppe discariche», c’è sempre «uno stato di continua pre-emergenza che contribuisce a far saltare le regole» e c’è una burocrazia regionale «facile preda dei poteri forti».
 Anche la «recente riforma adottata dalla Giunta Chiodi nell’ottobre 2013 pare in effetti inidonea a spezzare meccanismi ormai sedimentati».
 Toccherà ora al Consiglio comunale di venerdì votare si o no all’odg.

Sebastiano Calella