TAGLI ALLA SICUREZZA

Abruzzo. Caserme a rischio. Scoppia incendio e vigili del fuoco arrivano dopo 40 minuti

Sindacati: «attivare il distaccamento di Penne in nome della sicurezza»

Redazione PdN

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Abruzzo. Caserme a rischio. Scoppia incendio e vigili del fuoco arrivano dopo 40 minuti




PENNE. Scoppia un incendio in una abitazione: è notte e la cucina va a fuoco. Le fiamme avanzano, scattano i soccorsi e la chiamata al 115 di Pescara.
I vigili del fuoco però arrivano dopo 40 minuti, un tempo troppo lungo per un soccorso così delicato come quando hai le fiamme dentro casa. Si è sfiorata una tragedia ieri notte evitata solo grazie all’intervento dei carabinieri che dalla stazione locale sono arrivati in pochi minuti ed hanno provato a domare le fiamme con un tubo da irrigazione, utilizzato con estrema difficoltà.
La notizia nella notizia è che per fortuna non c’è stato alcun ferito ma i sindacati dei vigili del fuoco Conapo, Cgil, Uil e Confsal oggi protestano perché le cose potevano andare molto peggio e loro lo denunciano da molti mesi.

40 MINUTI TEMPO MINIMO DI PERCORRENZA NOTTURNA
La chiamata arrivata al 115 da contrada Nortoli a Penne ha messo in moto la macchina dell’emergenza e come da protocollo sul posto sono stati inviati i volontari di Montesilvano unitamente alla gamma11 della centrale di Pescara coordinata dal capo squadra Luca D’Onofrio.
«Questa è la prassi», spiegano i sindacati, «anche perché per una tipologia d’intervento delicata come un incendio in abitazione i volontari devono essere sempre affiancati dai permanenti, cioè i professionisti dei vigili del fuoco. Per questa tipologia di emergenza però il tempo massimo non può superare i 20 minuti di attesa».
Però la tratta Pescara-Penne secondo i vigili del fuoco, percorsa di notte pur a tutta velocità richiede almeno 40 minuti: dunque anche ieri «non è stato possibile accorciare questo tempo, immaginiamo quindi di quanto possa aumentare l’attesa del cittadino nelle ore diurne con una viabilità più congestionata».
I sindacati tornano a chiedere l’apertura del distaccamento di Penne che sulla carta esiste ma che in realtà non è mai stato attivato perché manca un posto dove sistemare gli uomini, al momento ‘parcheggiati’ tra Montesilvano e Pescara.
Il taglio che investe decine di caserme in Abruzzo coinvolge anche i distaccamenti periferici dei vigili del fuoco, proprio come quello di Penne che rischia di essere cancellato in nome del “risparmio” ancor prima di diventare operativo.
Intanto lunedì prossimo si terrà un incontro con il prefetto, presidente della Provincia e i Sindaci dell’area Vestina per trovare soluzioni condivise non più rinviabili al fine di migliorare il soccorso reso alla popolazione.
I sindacati chiedono con forza che i tagli indiscriminati non portino ad un radicale abbassamento della soglia della sicurezza. Così come accaduto per il taglio dei servizi sanitari che ha causato indubbie conseguenze negative per la salute e l’assistenza dei cittadini, lo stesso rischia di accadere con il taglio delle caserme ed i distaccamenti delle forze dell’ordine nelle zone periferiche.