LA STORIA

Liliana affetta da Sla prigioniera in casa: sciopero della fame per l’ascensore che le spetta

Ogni giorno il marito e il figlio devono portarla in braccio per 4 piani

Redazione PdN

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Liliana affetta da Sla prigioniera in casa: sciopero della fame per l’ascensore che le spetta




TERAMO. Uno sciopero della fame da portare avanti fino a quando non arriveranno rassicurazioni sull’installazione di un ascensore per Liliana.
La donna è affetta da Sla: lei vive con il marito Tonino in uno stabile Ater a Colleatterrato in via Giovanni XXIII. Da tempo aspettano che le promesse arrivate dalle amministrazioni pubbliche si concretizzino, ovvero che si proceda all’installazione di un ascensore.
Fino a quel momento il blogger Giancarlo Falconi, insieme al signor Tonino, porteranno avanti uno sciopero della fame e tutti si augurano che qualcosa si sblocchi. Il Comune è informato da tempo, così come l’Ater ma a quanto pare serve un’azione di protesta per smuovere le acque.
«Ogni giorno il marito con un figlio, con un vicino di casa, porta in braccio Liliana per i 4 piani del suo appartamento. Una sorta di sedia umana», racconta Falconi. E’ l’unico modo per portarla fuori altrimenti sarebbe una donna segregata in casa. Ma per quanto si può andare avanti così?
«In una di queste scalate Liliana donna forte e di coraggio, ha avuto una piccola crisi respiratoria. Oggi è ricoverata in rianimazione all'Ospedale di Teramo. Oggi è un anno dal Marzo 2013 quando fu protocollata la richiesta dell'ascensore, un diritto per chi è invalido al 100%, un diritto garantito dalla nostre tasse e da quella carta chiamata Costituzione».
Nel condominio di Liliana e Tonino, racconta sempre Falconi, risiedono un altro invalido al 100% e un'altra persona con disabilità al 75%.
«Le promesse vane dell'amministratore Unico dell'Ater di Teramo, Marco Pierangeli, le rassicurazione di impegno del sindaco Brucchi, il sorriso del Governatore Gianni Chiodi, il silenzio delle opposizioni, hanno portato all'esasperazione Tonino, la sua famiglia e gli amici».
Il 14 gennaio scorso, come riporta il blog ‘i due punti’ il sindaco Brucchi aveva fatto un sopralluogo nel quartiere e annunciato il proprio interessamento. Poi cosa è accaduto?