CARTE BOLLATE

Lavori pubblici. Il Comune di Chieti vince tre ricorsi al Tar

Ok ai lavori di Municipio, piste di atletica e nuovo cimitero

Redazione PdN

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Lavori pubblici. Il Comune di Chieti vince tre ricorsi al Tar

Mario Colantonio




CHIETI. L’amministrazione Di Primio aveva ragione: il Tar Pescara lo ha sentenziato respingendo tre ricorsi che erano stati presentati per i lavori nella sede storica del Municipio, a piazza San Giustino, per il rifacimento della pista di atletica dello Stadio e sulla regolarità della gara per il nuovo cimitero di Chieti scalo.
 Ed è giustamente soddisfatto l’assessore Mario Colantonio (Lavori Pubblici) che aveva seguito da vicino queste vicende con il suo ufficio e – per la parte legale – con gli avvocati del Comune Patrizia Tracanna e Massimo Morgione.
Il ricorso per l’aggiudicazione dei lavori per la sede del Municipio, respinto con spese a carico dei ricorrenti, era stato proposto dall’Ance Chieti e da una ditta che però non aveva partecipato alla gara, sul presupposto che il Comune, dopo alcuni rilievi dell’Avcp (l’autorità di vigilanza sugli appalti pubblici) avrebbe dovuto annullare in autotutela l’aggiudicazione alla ditta Troso Osvaldo srl. Ma scrive il Tar, «le censure sono palesemente inammissibili, stante il valore di “lex specialis” degli atti di gara, rimasti in oppugnati. Il ricorso è respinto in quanto in parte infondato ed in parte inammissibile».

 Infatti l’Avcp è un organo che esprime pareri autorevoli, ma non vincolanti e se ricorso dove esserci, andava fatto contro il bando e non contro l’aggiudicazione, senza dire che l’Ance ha fatto ricorso anche se una sua iscritta ha partecipato alla gara. Più complessa la vicenda della pista di atletica dello Stadio Angelini, con il ricorso di Ance Chieti, Cogepri, Sm Sud e Domenico Di Marzio srl: «ci avevano accusato di non aver invitato ditte locali e di aver escluso gli iscritti all’Ance – spiega l’assessore Colantonio – non solo non è vero perché la ditta Tipiesse si è aggiudicata i lavori è iscritta all’Ance di Bergamo, ma non è vero nemmeno che abbiamo usato categorie e criteri per la graduatoria finale particolari. O meglio, è vero che chiedevamo categorie di autorizzazioni particolari, ma proprio perché particolare era la novità da introdurre con questi lavori di rifacimento delle piste. Non si può dire che è irregolare una gara vinta da una ditta che è nota in tutta Europa proprio perché è all’avanguardia del settore».

 In questo caso il Tar ha respinto il ricorso «sia per l’aspetto impugnatorio, sia per la richiesta risarcitoria, non sussistendo alcun comportamento illecito da parte dell’Amministrazione».
 Anche qui le spese seguono la soccombenza. Stessa musica – ma stavolta con spese compensate - per il ricorso promosso da Alma C.i.s Srl, Pangea Consorzio stabile scarl, Angelo De Cesaris S.r.l. ed altri contro il Comune di Chieti e nei confronti di Socomer grandi lavori s.r.l. ed altri, quali aggiudicatari per la realizzazione del nuovo Cimitero Comunale a Chieti Scalo. I ricorsi sono inammissibili ed irricevibili, mentre il risarcimento danni è infondato.
s. c.