AFFITTO STADIO

Comune Pescara-Delfino: c’è l’accordo. Compensati i debiti della società

In ballo gli 80 mila euro per l’occupazione dei magazzini

Redazione PdN

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Il sindaco con Sebastiani

Il sindaco con Sebastiani



PESCARA. Dopo mesi di incontri, solleciti, diffide e invio di copie di fatture c’è l’accordo.
Il Comune di Pescara e il Delfino hanno chiuso il caso che nei mesi scorsi aveva alimentato un fiume di polemiche, ancora calde dopo quell’altro caso eclatante dei biglietti omaggio negati alle autorità. Il patron Sebastiani, infastidito per le accuse arrivate da Palazzo di Città, minacciò anche di lasciare Pescara e portare la sua squadra ad allenarsi altrove.
I toni dell’amministrazione comunale guidata da Luigi Albore Mascia, in realtà, sono sempre stati concilianti («sono beghe di poco conto, il legame con la società è solido (disse il sindaco proprio nei giorni di maggior tensione) , ma sono stati alcuni esponenti dell’opposizione a battersi, anche con veemenza, affinchè venissero regolati i conti, con tanto di video incursioni all’interno dei locali.
In ballo ci sono circa 80 mila euro che la società non avrebbe versato alle casse comunali per l’occupazione di tre magazzini nelle stagioni 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012 («non a norma», dice il Delfino). L’accordo, che già a primavera scorsa sembrava raggiunto, adesso è ufficialmente chiuso, come confermato da una delibera di giunta della scorsa settimana. 

Le parti hanno infatti deciso di compensare i debiti che il Delfino doveva liquidare per l’utilizzo dell’ex lavanderia, del magazzino 3 sotto la Tribuna e il magazzino 5 sotto la curva sud con i lavori realizzati dalla società all’interno dello stadio.
La società ha mostrato le fatture per la riqualificazione della sala stampa e degli spogliatoi ubicati presso l’impianto sportivo, l’installazione di poltroncine presso il settore poltronissima ed è arrivato l’ok.
Inoltre il Comune ha dato il via libera all’occupazione dei magazzini 3,4,5 per i prossimi 5 anni con compensazione delle spese. La società non dovrà versare i 17 mila euro annui previsti ma dovrà occuparsi della manutenzione dell’impianto di videosorveglianza e del maxi schermo che al momento era a carico del Comune (costo 18 mila euro). Se la società non effettuerà spese di importo pari ai canoni dovuti dovrà versare la differenza.

La società si impegna anche a realizzare a proprie spese tutti i lavori di adeguamento degli impianti per i macchinari di lavaggio e asciugatrice della lavanderia. Tutti i lavori eseguiti resteranno di proprietà del Comune. Le spese dell’energia elettrica sono a carico della società.
Con il passaggio in serie A il Delfino ha effettuato importanti investimenti, e questo è stato riconosciuto dal Comune, per rendere l’impianto fruibile per le partite di massima categoria. La società parla di un investimento di 500 mila euro solo per il cablaggio, il gruppo elettrogeno delle torri del faro, hardware e software di funzionamento del controllo accessi, manutenzione tornelli.

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