OPERE CONTESTATE

Montorio al Vomano: volete voi l’autodromo? E’ domenica di decisioni importanti

Convocato di domenica il consiglio comunale per la variante al Prg

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2772

Montorio al Vomano: volete voi l’autodromo? E’ domenica di decisioni importanti





MONTORIO AL VOMANO. Consiglio comunale di Domenica. Consiglio comunale importante che si preannuncia molto partecipato. Argomento della discussione è il nuovo autodromo da costruire. Doverse le posizioni che si fronteggeranno nell’assemblea pubblica.
Domani il consiglio sarà chiamato ad approvare o bocciare una proposta di variante al Piano Regolatore Generale finalizzata a consentire la costruzione dell’opera in località San Mauro.
Per realizzare questo intervento, infatti, è necessario modificare lo strumento urbanistico comunale che non prevede in quell’area la possibilità di costruire.
L’area interessata sarà infatti completamente stravolta e saranno necessari enormi lavori il cui costo si dovrebbe aggirare sui 30 milioni di euro di cui ad oggi ne sono stati messi a disposizione solo una minima parte.
«L’opera», spiega il Wwf Teramo, «comporterebbe lo stravolgimento di un’intera area collinare che dovrebbe essere sbancata e livellata per fare posto ad una pista lunga circa 4 km e larga 10 metri: una colata di cemento ed asfalto che andrebbe ad occupare un’area agricola, contribuendo ulteriormente alla cementificazione del nostro territorio. Senza considerare poi che nelle vicinanze dell’area sorge una piccola frazione i cui abitanti hanno manifestato in maniera netta la propria contrarietà all’opera, preoccupati per l’impatto che la stessa avrà sulla loro vita e sulle loro attività».
 
«SBAGLIATO METTERE UN CIRCUITO IN MEZZO AI CAMPI COLTIVATI»
«L’idea stessa di realizzare un autodromo nel mezzo di un’area agricola è sbagliata», dichiara Claudio Calisti, Presidente del WWF Teramo. «Opere di questo tipo», prosegue, «se devono essere realizzate, andrebbero localizzate in aree già utilizzate in passato ed ora abbandonate: possibile che non si sia potuto individuare una delle tantissime aree dismesse dove realizzare una pista automobilistica? Perché, nonostante i problemi legati alla sbagliata gestione del territorio a cui abbiamo assistito in questi anni, si insiste sulla cementificazione delle aree verdi? E come si fa a definire “ambientalmente compatibile” la trasformazione di un’area collinare agricola in una distesa di asfalto? Anzi, è veramente paradossale che il nome di un simbolo della natura come il Gran Sasso, sia utilizzato per un autodromo».
Dunque il Wwf auspica che il Consiglio Comunale di Montorio al Vomano «voglia mantenere le previsioni urbanistiche che esso stesso si è dato attraverso il Piano Regolatore Generale, confermando la non edificabilità dell’area scelta per la realizzazione dell’autodromo».

PD FAVOREVOLE
Il circolo territoriale PD di Montorio al Vomano nei giorni scorsi ha tenuto un coordinamento proprio sull’argomento.
I dirigenti del partito hanno ascoltato le relazioni del sindaco Alessandro Di Giambattista e dell'assessore all'urbanistica Fiorenzo Catalini, che hanno ripercorso i quattro anni e mezzo di iter amministrativo, iniziato nel 2009 con il deposito del progetto preliminare da parte della società proponente.
Il PD è stato d’accordo, fin dalle amministrative del 2009,  con il progetto autodromo, tenendo conto che un investimento privato di svariati milioni di euro, potrebbe portare «una rivoluzione nell'economia locale e che l'impianto, seppur privato, porterebbe un indotto utile all'economia di Montorio».

M5S MEGLIO UN REFERENDUM
Per il Movimento 5 Stelle invece le informazioni sul progetto sono ancora scarse, confuse e poco chiare e per questo in un appello invita i consiglieri a rimandare la decisione e propone un referendum popolare per decidere.
«Attualmente, Voi non rappresentate la maggioranza dell'elettorato del paese», dice M5s locale, «perchè, quindi, volete arrogarvi il diritto di prendere decisioni di indirizzo per il paese, in grado di mutare la vocazione del territorio, senza aver prima consultato i cittadini? L'unica via, secondo noi, per rendere questo progetto condiviso e partecipato è quello di dare voce ai cittadini, di permettere loro di farsi un'idea della questione divulgando dati e studi di fattibilità, di adottare ogni ulteriore e conseguente provvedimento amministrativo solo dopo che la maggioranza dei cittadini Montoriesi avrà avallato la  proposta».