IL DOCUMENTO

Abruzzo. Trasporto malati, la Asl di Chieti ha invitato solo la Cri

I costi delle ambulanze sono il doppio di quelli precedenti

Redazione PdN

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Abruzzo. Trasporto malati, la Asl di Chieti ha invitato solo la Cri




CHIETI. La delibera del 30 dicembre con la quale la Asl di Chieti ha assegnato 2 mln circa alla Croce rossa per il trasporto dei malati, ha sollevato molte perplessità.
Non solo tra i dipendenti delle altre associazioni che operano in questo settore, perché di colpo saltano centinaia di posti di lavoro, ma anche tra sindacalisti e politici regionali che fino all’ultimo hanno tentato di bloccare questo che appare come un vero e proprio blitz di capodanno.

In realtà la vicenda si è sviluppata con una preparazione durata meno di un mese, almeno stando ai documenti che PrimaDaNoi.it ha potuto consultare. C’è una lettera ufficiale della Asl di Chieti, datata 5 dicembre, protocollo 72916, che meglio di ogni altra illazione spiega la preparazione e l’evoluzione del blitz.
Già da quella data era evidente che la selezione – si fa per dire – delle ditte da invitare era stata decisa in un modo molto semplice: invitare solo la Cri ed offrire solo ai Comitati di Chieti, Lanciano e Vasto la possibilità di sottoscrivere una Convenzione, escludendo tutte le altre Associazioni di volontariato (Croci di vario colore e Misericordie) che attualmente sono impegnate in questa attività.
Ma la lettera è importante anche per un altro aspetto: la Convenzione è offerta alle tariffe indicate nel decreto Baraldi del 2011, cioè «ai prezzi ed alle condizioni economiche ivi riportate».

Però da un rapido confronto tra questo decreto e l’allegata Convenzione sembra che le condizioni finali recepite siano diverse. Insomma nelle riunioni preparatorie della delibera – di cui c’è traccia nei documenti – ha avuto la meglio la linea che ha spuntato condizioni più favorevoli, perché la Asl in altri settori va predicando tagli e risparmi di almeno il 20%....ma è pur sempre “vietato sparare sulla Croce rossa”.
La giustificazione di questi aumenti delle tariffe si ritrova in una lettera successiva del 20 dicembre dove è la stessa Asl a scrivere che quel decreto è superato. Entrambe le lettere sono firmate dal Dirigente della funzione governo di Contratti di forniture sanitarie (sempre lo stesso Andrea Tisselli, che ha firmato anche la delibera in tre diverse mansioni: Istruttore, Responsabile di procedimento e Responsabile della regolarità dell’atto). E così la prima lettera “chiede alle associazioni in indirizzo (Cri regionale e comitati locali di Chieti, Lanciano e Vasto) di valutare la possibilità di sottoscrivere la Convenzione avente per oggetto le attività operative e tecniche da svolgersi nel territorio della provincia di Chieti” meglio specificate nel decreto Baraldi, allegato 1. La seconda comunicazione fa marcia indietro dopo pochi giorni.

LA ASL PRIMA PROPONE LE NORMALI TARIFFE, POI LE RADDOPPIA
Le risposte di accettazione della proposta Asl dovevano pervenire entro il 13 dicembre e sono pervenute in forma collettiva e non singola (come da richiesta), quando il giorno 13 dicembre i tre presidenti dei Comitati invitati comunicano la loro disponibilità. E dopo un paio di incontri sono state deliberate non le condizioni offerte inizialmente, ma altre con importi superiori “stante il superamento del decreto Baraldi”, come si legge nella seconda lettera. Esempio: il decreto del 2011 paga 12 euro ogni chiamata e valuta 75 mila euro l’ambulanza H24 e 50 mila quella H12. Invece la Convenzione della Asl oggi prevede rispettivamente 145 mila e 92 mila euro. Con l’aggiunta che non è previsto un diritto fisso di chiamata, ma il rimborso kilometrico che è sicuramente più oneroso. Tra l’altro il decreto Baraldi dispone che per i trasporti programmati entro 30 km addirittura non sia previsto il rimborso a km, mentre tutte e quattro le Asl costavano - per i trasporti programmati - solo 1,8 mln. Cioè meno di quanto oggi costerà il servizio solo per la Asl di Chieti tra le urgenze ed i servizi programmati. Cosa sarà successo, chi ha deciso questi prezzi e quali sono i criteri utilizzati resta un mistero.

Sebastiano Calella