LA VERGOGNA

La pineta dannunziana sparirà: centinaia di alberi da abbattere e pericolanti

Niente salverà il luogo caro a D’Annunzio dall’indifferenza delle amministrazioni

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

10085

La pineta dannunziana sparirà: centinaia di alberi da abbattere e pericolanti




PESCARA. Sparirà per sempre, prima o poi, lentamente ma sparirà. La pineta dannunziana che dovrebbe essere un luogo sacro per la città, specie per quella amministrazione che spende centinaia di migliaia di euro per il festival che ricorda il Vate o che mette il suo volto sul sigillo della amministrazione Mascia.
Invece, non c’è nulla che si sia fatto negli scorsi anni per salvaguardare il patrimonio arboreo della riserva regionale (?) e, inverno dopo inverno, alluvione dopo alluvione, nevicata dopo nevicata, la pineta non riesce a reggere da sola alle intemperie e agli anni.
Moltissimi fusti sono contraddistinti da una “x” rossa dipinta sul fusto che significherà? Abbattimento o solo pericolo e necessità di intervenire?
A conti fatti sono almeno 400 le piante danneggiate, abbattute o pesantemente minate negli ultimi due anni.
A ben guardare i fusti mai potati, mai curati, mai salvaguardati in alcun modo è chiaro che il tempo è passato nell’indifferenza della politica che anche in questo caso è la causa principale di questo vero e proprio scempio (in)naturale.
Ma certo, non ci sono i soldi per far funzionare le scuole e gli ospedali come si può pensare di investire tanti soldi per comprare e piantumare pini? Il problema però non si sposta è solo questione di buona amministrazione e di programmazione che non c’è mai stata.
Già lo scorso anno in via eccezionale la pineta fu chiusa per tre mesi e fu oggetto di lavori che pure sono costati per il ripristino della sicurezza. Ora da un mese nulla è stato fatto affinchè tutti gli alberi siano messi in sicurezza e non creino pericolo alle persone che frequentano la riserva.
Il punto però è che come moltissime altri ambiti della vita pubblica si preferisce navigare a vista e tamponare le falle, mettere pezze ma non programmare interventi risolutivi. Quanti inverni potrà ancora sopportare la pineta dannunziana? 

Intanto i pini vanno giù come un domino e ce ne sono anche alcuni che sono crollati anni fa e mai rimossi e anche questo prova la “grande attenzione” del Comune…
Critico il consigliere Pd, Antonio Blasoli, «un mese fa l’abbondante pioggia ha creato immensi danni alla città, ma la perdita consistente del patrimonio arboreo sembra non interessare nessuno, un po’ come accadde dopo la terribile nevicata di due anni fa. L’alluvione ha decretato la perdita di ben 60 esemplari di pino all’interno della Riserva dannunziana, quantità che si somma ai 300 esemplari persi nel corso della forte nevicata del febbraio 2012 ma in entrambi i casi il Comune di Pescara non ha impiegato un solo euro per la ripiantumazione. Senza considerare che, ancora oggi, la nostra Riserva non è stata dotata di un piano di assetto naturalistico, nonostante la passata amministrazione, ben 5 anni fa, ne avesse redatto uno con la preziosa collaborazione di Giovanni Damiani. Senza quel Piano è impossibile perfino determinare quali essenze arboree ripiantumare in sostituzione della piante abbattutasi a terra, ma la giunta Mascia continua a prendere tempo e invece di approvarlo si nasconde dietro la scusa che “sta studiando il piano”. Ci sono studenti che in 5 anni riescono a laurearsi e loro, invece, non riescono neanche a leggere un piccolo volume. Il comparto due della Riserva, oggetto di lavori in queste ore, forse potrebbe essere messo in sicurezza per capodanno, ma questo non risolverebbe la sostanziale desertificazione della nostra riserva».

Ma una bella notizia c’è ed è l’aggiudicazione di un maxi appalto da 1,5 mln di euro all’impresa “La Berretta” di Napoli che prevede proprio la manutenzione del verde cittadino, con il servizio di sfalcio delle aree e delle spollonature, valido per tre anni, sino a dicembre 2015.
«Gli interventi sono partiti venerdì 27 dicembre», ha detto l’assessore Santilli, «con affidamento sotto riserva di legge secondo un programma che permetterà di affrontare innanzitutto le emergenze, come il Parco della Pace, e la prima decina di strade già individuate dagli Uffici tecnici. Si tratta di un servizio che ci permetterà di affrontare con maggiore serenità la manutenzione del verde cittadino, dalle aiuole ai giardinetti sino ai 54 parchi della città, prevedendo anche la ripiantumazione di 80 nuove alberature che verranno risistemate nelle aiuole rimaste prive di alberi, in modo da incrementare la quantità del verde sul nostro territorio».
Non pare di capire che ci siano interventi straordinari sulla pineta che al massimo potrà beneficiare della “normale manutenzione”…