VELENI

Discarica Tollo, «altro rischio», Uil chiede intervento del Ministero dell’Ambiente

Servono 500 mila euro per spostare i pericolosi big bags

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3378

Discarica Tollo, «altro rischio», Uil chiede intervento del Ministero dell’Ambiente



 


TOLLO. La Uil Ambiente denuncia la grave situazione del mancato smaltimento di 500 tonnellate di rifiuti tossici non interrati che insistono sul greto del fiume Venna a Tollo.
Solo qualche settimana fa è stato denunciato l’alto rischio di inquinamento in caso di inondazione per Tollo, ma anche per numerosi Comuni limitrofi. Oggi anche il sindacato torna sulla questione che deve essere risolta in breve tempo.
«Siamo pronti a costituirci parte civile», spiega Luciano Di Giulio, «è un fatto gravissimo intollerabile riguardo al quale non ci limiteremo ad una passiva indignazione, nonostante il pericolo per la pubblica incolumità. Accanto al fiume Venna nell’agro del centro abitato di Tollo, sono state occultate svariate tonnellate di rifiuti pericolosi proveniente da mezza Europa e dalla realtà industriale del nord Italia. La mistura che contamina il suolo, sottosuolo e anche il fiume Venna, il fiume Foro, il torrente Dentalo e il mare Adriatico sono composti da metalli pesanti».
Il timore è quello di una esondazione che potrebbe coinvolgere l’area dove ci sono i sacchi e trascinarne i contenuti. Servono 500.000 euro per trasportali altrove bonificare l’area, e smaltirli secondo la legge. La Regione ha già detto in più occasioni che non ci sono i soldi per questa operazione.  


La mistura e composta da Cromo esavalente, Rame, Piombo, Manganese, Nichel, Cadmio, Zingo, Alluminio, Ammoniaca, Arsenico. «Ciò che risulta più evidente», continua Di Giulio, «è lo stato di abbandono dei luoghi, copertura di eternit danneggiate, il luogo e facilmente accessibile ai bambini, la prima abitazione civile è a 30metri, decine e decine di big bags(sacchi) semiaperti, per i materiali interrati poche verifiche».
«La situazione di Tollo, segnalate dalle strutture locali della Uil, non può essere ignorata», denuncia
Paolo Carcassi, segretario confederale nazionale Uil Ambiente, «pena il rischio di uno aggravamento serio delle condizioni ambientali e della salute dei cittadini. Interverremo nei confronti del Ministro dell’ambiente Orlando perché sviluppi una iniziativa, diretta e nei confronti della Regione, perché i big bags che sono accumulati vengano conferiti in discarica e si eviti che questa situazione possa evolvere in criticità che sarebbe poi ipocrita e colpevole ascrivere a tragiche fatalità».
Carcassi ricorda che il decreto legislativo 4 del 2008 parla chiaro e dice che il deposito temporaneo di rifiuti tossici deve essere limitato nel tempo e non può superare un anno. «Siamo intenzionati , qualora non si sviluppi nessuna iniziativa al riguardo segnaleremo con denuncia alla magistratura».