IL FATTO

Asl Chieti senza soldi per i farmaci

Casse vuote, rifornimenti a rischio

Redazione PdN

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FARMACI MEDICINE



CHIETI. Allarme conti alla Asl di Chieti: mancano i soldi per acquistare farmaci e per assicurare alcuni servizi. Parola di dirigente dell’Unità operativa Sistemi direzionali e formazione che nei giorni scorsi ha scritto un pò a tutti, dai vertici della Asl ai responsabili dei vari servizi. E la lettera si conclude con un «io ve lo avevo detto».
 Da sempre infatti, scrive il dirigente, «e con largo anticipo ho evidenziato gli sforamenti del bilancio previsionale».
 E’ la solita lettera-sfogo destinata ad essere classificata come l’iniziativa di una rompiscatole? Non sembra. Perché a ben leggere il burocratichese di cui è ammantato l’allarme, la situazione è grave e rischia contraccolpi anche sul territorio. Infatti se la Asl non ha i soldi per i farmaci, tutta l’assistenza si riverserà sui medici di famiglia e sulle farmacie territoriali, ai quali in futuro sarà rimproverato uno sforamento delle previsioni: i medici saranno definiti alto-spendenti e le farmacie saranno accusate di aver superato i limiti di spesa previsti.
Il tutto per l’incapacità della squadra del manager Francesco Zavattaro di far quadrare i conti e di tenerli sotto controllo. Della necessità di recuperare i 20 mln di deficit PrimaDaNoi.it ha dato notizia ieri, oggi si aggiunge questa lettera accorata ed allarmata.
«Allo stato attuale – scrive il dirigente – non posso assicurare la fluidità del ciclo passivo (mancanza di risorse per l’effettuazione degli ordini) e potenzialmente si potrebbe creare un’interruzione nell’erogazione di servizi assistenziali e farmaci in distribuzione diretta non ascrivibili a questo servizio» che da sempre ha lanciato l’allarme. In realtà, sempre nella lettera, si evidenzia che il risparmio imposto su base mensile alle attività esternalizzate che hanno prodotto “un buco” è di 420 mila euro, ma deciso a questo punto dell’anno il taglio riguarda solo dicembre.
Da quello che si capisce, inoltre, la lettera rimprovera ai colleghi di aver usato tutte le somme della previsione di bilancio, anche quelle che non hanno copertura economica «attesa la carenza di direttive creatasi dalla mancata adozione della proposta di delibera di questa Uoc avente ad oggetto “Autorizzazioni/Budget settoriali” per il quarto trimestre 2013».
 Insomma traspare l’immagine di una Asl allo sbando, con i conti fuori controllo anche per le iniziative di alcuni dirigenti e per il mancato controllo dei vertici. Proprio nella Asl che secondo il manager non aveva bisogno di direttore amministrativo e che per mesi è andata avanti da sola fino alla soluzione di un direttore interno che però non sembra padroneggiare molto la situazione. Criticare il manager Zavattaro è molto semplice, secondo la moda del capro espiatorio. Ma se colpe ci sono per questa Asl di Chieti alla deriva, vanno distribuite su tutta la scala gerarchica salendo fino al direttore dell’assessorato ed al presidente Chiodi che lo hanno sempre difeso. Ma scendendo anche in basso, ai collaboratori inadeguati scelti (imposti?) per funzioni per loro troppo difficili, ai consiglieri che lo hanno isolato, agli sponsor che prima hanno imposto solo per motivi ideologici l’unificazione delle due Asl preesistenti e poi lo hanno lasciato solo di fronte ai problemi giganteschi che ha trovato.

Sebastiano Calella