CONSEGUENZE

Alluvione, «a Spoltore e Civitella Casanova 10 milioni di euro di danni»

Lattanzio: «tagliare i tempi della burocrazia»

Redazione PdN

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Alluvione, «a Spoltore e Civitella Casanova 10 milioni di euro di danni»






SPOLTORE. Proseguono, da parte della Provincia di Pescara, i sopralluoghi e gli interventi per riportare le strade di competenza dell'ente alla normalità dopo le piogge abbondanti dei giorni scorsi che hanno provocato smottamenti e frane.
Nelle prossime ore si provvederà alla riapertura della 16 bis, nel territorio di Spoltore, che sarà percorribile a senso unico alternato; a seguire, con ulteriori interventi, l'intera carreggiata sarà riaperta al traffico.
Stessa cosa per Civitella Casanova, ma a partire da lunedì.
In un primo momento si lavorerà per la riapertura a senso unico poi si dovrà intervenire per il consolidamento della scarpata. Intanto le situazioni di maggiore criticità che si sono verificate nei giorni scorsi sono state esaminate nel corso della riunione della commissione Lavori pubblici, presieduta da Camillo Savini.
Il dirigente del settore Lavori pubblici, Paolo D'Incecco, ha illustrato ai consiglieri provinciali le problematiche registrate e i provvedimenti adottati e ha fornito una prima approssimativa stima dei danni provocati dagli ultimi eventi atmosferici avversi, che si aggira complessivamente sui dieci milioni di euro. Ovviamente l'emergenza non si ritiene in alcun modo superata. Nei prossimi giorni, con lo scioglimento delle nevi e il drenaggio delle acque, si teme che si possano verificare ulteriori fenomeni di instabilità dei versanti a rischio, allo stato attuale monitorati dal personale dell'ente.

LATTANZIO CHIEDE DI TAGLIARE I TEMPI DELLA BUROCRAZIA

Intanto l’assessore provinciale Mario Lattanzio chiede di tagliare i tempi della burocrazia e velocizzare le procedure: «è questa una delle priorità, oltre all'allentamento del Patto di stabilità, a cui si deve pensare se davvero si vuole salvare il territorio da nuove emergenze legate ad eventi atmosferici eccezionali, come quelle che si sono verificate nei giorni scorsi».
Lattanzio lancia così un appello ai parlamentari affinché intervengano «non solo per sollecitare finanziamenti (statali e non) in questo settore ma anche per tagliare i tempi nel momento in cui i fondi ci sono e non possono essere spesi».
Ad esempio a Popoli, fa notare Lattanzio, sono stati necessari anni prima di vedere sbloccate le autorizzazioni per i lavori per la mitigazione del rischio idraulico dell'Aterno-Pescara, promossi dalla Provincia, e finalizzati a scongiurare allagamenti nel centro abitato. «Il freno principale è stato rappresentato dalla burocrazia - sottolinea Lattanzio. Basti pensare che dalla prima conferenza di servizi sono passati tre anni prima di ottenere tutti i pareri. Trattandosi di un Sic (Sito di interesse comunitario) è stata necessaria la caratterizzazione, poi la valutazione della incidenza ambientale, quindi il nulla osta dei Beni ambientali, il nulla osta del Genio civile regionale, il nulla osta per la sicurezza idraulica, e infine il nulla osta dell'Ispettorato delle foreste. Per chiudere è stata indispensabile l'autorizzazione dei Comuni interessati. Bisogna pensare a tagliare drasticamente i tempi della burocrazia, come avviene nel resto di Europa. Il territorio non può permettersi di attendere anni perché ci sono pratiche infinite da sbrigare e le popolazioni non possono permettersi di correre rischi inauditi solo perché le macchine amministrative sono troppo lente. Bene i fondi, dunque, ma non sono sufficienti. Il Governo e Parlamento – conclude l’assessore provinciale - si occupino anche delle procedure da modernizzare e velocizzare, intervenendo sulla normativa attuale, altrimenti si rischia di fare solo proclami nel momento nell'emergenza, senza alcun effetto concreto».