LA SENTENZA

Sentenza Icea, Comune San Salvo dovrà pagare 3,7 milioni al consorzio

Sindaco Magnacca: «vicenda complicata, bisogna fare chiarezza»

Redazione PdN

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COMUNE SAN SALVO





SAN SALVO. La sentenza n. 1051/2013 ha condannato il Comune di San Salvo a pagare in favore del consorzio Icea 1.557.229 euro oltre interessi di rivalutazione e spese legali per la complessiva somma di 3.774.000 euro.
La vicenda è iniziata nel 1994, quando dopo l’occupazione d’urgenza, per pubblica utilità, dei terreni alla Peep della Marina, il Comune non ha richiesto né ottenuto il decreto d’esproprio da parte del presidente della Regione. Il consorzio ha promosso un’azione risarcitoria, basata proprio sulla 'dimenticanza' del Comune.
«La vicenda Icea – dichiara il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca - è tanto lunga quanto complessa, complicata e intrigata. Con atteggiamento di grande responsabilità e serietà occorre capire cosa sia realmente accaduto in questi anni, non fosse altro, prima di ogni cosa, per fare la scelta giusta nella consapevolezza che il nostro agire come pubblici amministratori deve essere improntato alla trasparenza e al pieno coinvolgimento dei cittadini, non solo rispetto alla conoscenza della vicenda, ma anche per i possibili risvolti. Prima di ogni cosa è stato necessario capire come si è pervenuti ad una tale pesantissima e gravosa condanna per il Comune».
Tante sono le domande che rimangono prive di riscontro negli atti del Comune. In effetti dalla lettura degli atti, fa sapere l’attuale sindaco, sta emergendo che ogni cosa è stata decisa nelle stanze del Comune di San Salvo, «con molte omissioni e tante “stranezze».

Si è parlato della “storia” Icea. «L’atteggiamento di responsabilità – aggiunge il sindaco - ha imposto innanzitutto una ricostruzione documentale precisa e dettagliata, resa difficile dalla carenza di molti documenti e dal fatto che la vicenda si è snodata attraverso 8 sentenze civili e 5 amministrative, con ricorsi, controricorsi e appelli, ed altrettanti processi, che parte nel lontano 1988 per arrivare sino ad oggi. Intendiamo intraprendere un percorso di chiarezza e di trasparenza al fine di far comprendere appieno ai cittadini cosa sia realmente accaduto e per non far ricadere sulla città le conseguenze di questa annosa vicenda».
«A tal fine – commenta il presidente della Commissione Bilancio Stefano Battista – si intende portare ogni cosa a conoscenza della città in maniera puntuale e dettagliata. A seguito della richiesta del sindaco, il legale del Comune ha comunicato e inoltrato la suddetta sentenza, ricevuta all’ufficio protocollo il 21 novembre 2013 alle ore 17.47. L’amministrazione comunale ne ha preso conoscenza e trasmesso, così come prevede il regolamento di contabilità, agli uffici competenti (Lavori Pubblici, Urbanistica e Contenzioso) i quali sin dal 25 novembre stanno già al lavoro. Verrà quindi proposta apposita delibera per il Consiglio comunale – conclude Battista – che passerà prima al vaglio della ragioneria e quindi della Commissione da me presieduta».
Nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa per spiegare i passaggi e gli atti di questa lunga vicenda che ha caratterizzato la vita amministrativa di San Salvo per oltre 25 anni.