STRDA TORTUOSA

Abruzzo, Strade «indecenti» in provincia di Chieti. «207 anni per asfaltarle tutte». Chiodi propone tre soluzioni

Fondi europei, fondi Statali o fondi Fas

Redazione PdN

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Di Giuseppatonio e Chiodi

Di Giuseppatonio e Chiodi




CHIETI. Dopo la manifestazione di protesta del presidente Enrico Di Giuseppantonio sullo stato «indecente» delle strade provinciali (circa 2 mila km), il presidente Gianni Chiodi lancia tre opzioni per risolvere il problema.
Di Giuseppantonio ha fatto poi notare che con le risorse avute a disposizione nell’ultimo quadriennio, «un piano dignitoso per la sistemazione della segnaletica orizzontale si attuerebbe in 19 anni. Per l’asfaltatura delle strade, ahinoi, sarebbero necessari 207 anni. E’ così che siamo conciati oggi, per questo che non è più rimandabile un intervento straordinario del Governo centrale, che oggi abbiamo invocato e condiviso».
«Fino ad ora non è stato possibile finanziare la manutenzione stradale con i fondi strutturali europei - ha sottolineato Chiodi - ma se si riuscisse a convincere l'Europa della strategicità di tali interventi, potrebbero essere fornite risposte adeguate alle necessità dei territori. Altrimenti, - ha aggiunto - dovrà essere lo Stato a garantire fondi per la sistemazione delle rete viaria ma, per prima cosa, occorrerà evitare la realizzazione di nuove opere visto che il livello di infrastrutturazione stradale in Italia è già piuttosto soddisfacente. In tal caso, però, sarà necessario il coinvolgimento di tutti parlamentari. A tal proposito, invito quelli abruzzesi a presentare emendamenti alla Legge di Stabilità. Una terza via - ha ipotizzato il presidente - è quella legata alla possibilità di utilizzare i fondi FAS anche per interventi di manutenzione ordinaria delle strade nell'ambito della nuova programmazione 2014-2020».
«Promuovendo questo incontro - ha detto il presidente della Provincia Di Giuseppantonio - ho voluto chiedere a tutte le forze responsabili di questo territorio un'alleanza seria e costruttiva per far emergere con determinazione il 'caso Chieti', una piccola ma importante provincia che vanta elevati indici di produttività, alcuni tra i distretti più dinamici del Centro-Sud e un nascente comprensorio turistico foriero di prospettive interessanti. La mobilitazione di oggi ci trova uniti, anche assieme al presidente Gianni Chiodi e a tutti i Sindaci del territorio provinciale, nel dichiarare un vero e proprio stato di emergenza: davanti all’impossibilità di tenere al meglio il patrimonio stradale - ha concluso Di Giuseppantonio - è inevitabile una presa di coscienza collettiva dei rappresentanti politici, amministrativi ed economici dell'intera regione».
Chiodi, dal canto suo, ha confermato la piena disponibilità della Regione ad individuare dei percorsi che consentano di affrontare in concreto le problematiche collegate alla manutenzione delle reti stradali provinciali.