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Asl Chieti. “Meno pulizie” con il taglio del 20% su salari degli addetti

Ancora tagli lineari e non lotta agli sprechi

Redazione PdN

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Asl Chieti. “Meno pulizie” con il taglio del 20% su salari degli addetti

Zavattaro





CHIETI. Ecco la busta paga di un addetto alle pulizie della Asl di Chieti. Su questo importo già così “abbondante” si sta per abbattere un taglio del 20%, come da comunicazione della Asl stessa.
Di qui la protesta di Filcams Cgil e Fisascat Cisl che hanno scritto al Prefetto di Chieti, all’assessorato regionale alla sanità, alla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ed alla società La Cascina Global service di Roma (che ha vinto l’appalto delle pulizie nella Asl) per protestare contro i tagli annunciati del 20% sul costo dell’appalto.
Secondo i sindacati, già l’attuale servizio è «strozzato» e ridotto all’osso, quindi un ulteriore appesantimento dei turni di servizio risulterebbe di fatto impraticabile per l’appesantimento dei turni stessi e dei carichi di lavoro, già insostenibili.
«Siamo di fronte al solito meccanismo di scaricare sui più deboli e sulla collettività i tagli pur necessari. Così non va e ci attiveremo per tutelare queste fasce di lavoratori».
 Da parte sua la Asl ha già fatto sapere che il progetto di risparmio si articolerà facendo pulire un giorno si ed uno no le zone meno strategiche della Asl stessa, ma ha confermato indirettamente che siamo ancora una volta di fronte al solito taglio lineare che qualsiasi ragioniere sarebbe in grado di applicare.
 Manca cioè a livello di gestione della Asl, ormai ingessata in un sistema burocratico autoreferenziale, una visione politica ed economica complessiva del problema risparmio. Manca soprattutto la capacità di individuare gli sprechi, dove ci sono, e di intervenire chirurgicamente lì. E invece no: si pulisce un giorno sì ed uno no, perché la pulizia non sarebbe “strategica” e senza nemmeno valutare quale sarebbe l’impatto economico di questi tagli: non sembra infatti un grosso risparmio tagliare il 20% su un salario di 500 euro al mese (che diventa di 400 euro) e che di fatto costringerà i dipendenti a grossi sacrifici ulteriori  visti i già lauti guadagni.
E’ la stessa storia dei risparmi sui dipendenti delle agenzie interinali, che pure sono tra i più sfruttati sia come lavoro che come salario.
Invece di tagliare le consulenze, i premi di risultato e le nomine dei dirigenti, si riducono le ore al Cup, al numero verde, all’ufficio calendari, alle prenotazioni. E forse alle chirurgie day surgery.

Sebastiano Calella

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