SANITA' E MERITI

Asl Pescara, D’Amario promosso a pieni voti: 22 mila euro in più nello stipendio

A 18 mesi dal suo arrivo «miglioramenti sensibili»

Redazione PdN

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Claudio D'Amario

Claudio D'Amario





PESCARA. Riconferma per Claudio D’Amario, pagella con voti alti e aumento dello stipendio del 20% a 18 mesi dalla sua nomina.
Lo ha deciso nei giorni scorsi la giunta regionale abruzzese chiamata a verificare il lavoro del direttore generale della Asl che ha un contratto quinquennale (dal febbraio 2012). E la verifica è andata piuttosto bene per il manager che percepisce annualmente 113.620,80 euro.
Infatti il governo Chiodi ha autorizzato una integrazione di 22.724,16 euro allo stipendio del manager. Un’importante aumento che sicuramente soddisferà D’Amario che all’atto della sua nomina rivelò ai giornalisti che il governatore gli aveva tagliato di netto 30 mila euro dal compenso. («Chiodi ci ha chiesto un sacrificio e io ho accettato una diminuzione secca di 30 mila euro»).
La possibilità dell’aumento era stato già preventivato a gennaio del 2012 all’atto dell’ ‘investitura’: comma 4 articolo 4 del contratto stipulato con Chiodi. Si stabilì infatti che l’integrazione sarebbe stata disposta in misura del 20% annuo qualora dopo la verifica il direttore avesse raggiunto un punteggio complessivo pari o superiore a 120.
Lui ha portato a casa un bel 122,31. La sufficienza si ottiene con 90 e al di sotto di questa valutazione non c’è nemmeno la riconferma.

IL COLLEGIO DEI SINDACI LO HA PROMOSSO
Ad agosto D’Amario ha fornito, come richiesto dal servizio pianificazione e sviluppo risorse umane della direzione politica e della salute, una relazione in merito ai risultati conseguiti e al raggiungimento degli obiettivi assegnati. Una relazione promossa anche dalla conferenza dei sindaci che il 23 settembre scorso ha espresso parere favorevole e ha detto sì alla riconferma.
Il comitato dei sindaci oltre a promuovere il manager ha avanzato alcune proposte: è stata auspicata una maggiore puntualità nell’emanazione dell’atto aziendale ed è stato richiesto di provvedere all’invio della bozza prima della sua approvazione «non solo ai sindaci dei comuni componenti il comitato ristretto ma a tutti quelli facenti parte della conferenza dei sindaci».
Infine è stata rilevata l’esigenza di «superare le criticità che ancora permangono nel funzionamento del servizio di riabilitazione dell’ospedale di Popoli nonostante la Asl stia mettendo in cantiere una serie di interventi migliorativi». I sindaci hanno lodato la nota positiva del bilancio «che passa da un segno negativo ad un segno positivo» e premiato il fatto che ci sia stato un occhio di riguardo «alla valorizzazione delle risorse interne.
Il neo sindaco di San Valentino Antonio Saia (l’unico che si è astenuto al momento della votazione) ha parlato invece di «luci ed ombre» e ha contestato la scelta di aver «rivisto le circoscrizioni di guardia medica» (e soppresso quindi quella di San Valentino) o di non aver permesso all’ospedale di Popoli di continuare ad alleggerire il carico della Geriatrica del nosocomio di Pescara.
a.l.