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Pescara Parcheggi, nuovo stop in aula

Mascia: «priorità resta salvaguardia 40 posti di lavoro»

Redazione PdN

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Luigi Albore Mascia

Luigi Albore Mascia




PESCARA. Nuovo stop in Consiglio sul caso di Pescara parcheggi.
Ieri è stata sospesa la delibera per ricominciare il dibattitto sul caso. Il sindaco Luigi Albore Mascia ha ribadito che la priorità deve rimanere la salvaguardia del posto di lavoro di 40 famiglie «con le quali ho preso l’impegno istituzionale e morale di cancellare la precarietà dalle loro vite».
«Grazie al lavoro di questa società», ha sottolineato il primo cittadino, «gli incassi del Comune sono passati dalla media annua di 535mila euro registrati tra il 2002 e il 2008 a 1milione 200mila euro incamerati dal 2010 al 2012. L’opposizione ha voluto focalizzare il proprio attacco viscerale sulla vicenda del canone, dimenticando di ricordare che la stessa opposizione non ha permesso a Pescara Parcheggi di compiere la propria mission aziendale, ossia accedere al capitale privato e fare investimenti sulla città nella sosta a pagamento. E chi oggi chiede la liquidazione della società si assume la responsabilità del futuro di 40 famiglie non avendo il Comune altri strumenti per riassorbire quei posti di lavoro». 


A presentare la sospensiva è stato l’assessore Marcello Antonelli: «In realtà la delibera odierna è figlia del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune che l’ha voluta», ha spiegato l’assessore, «ora però gli stessi Revisori hanno cambiato idea e ci dicono che il documento va riportato in aula solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione in un clima di caos normativo di difficile interpretazione. Ma siccome il nostro governo ha posto come primo punto la redazione e approvazione di atti rigorosamente legittimi, nel massimo del garantismo sospendiamo la delibera in attesa del bilancio».
«La gestione della sosta a pagamento nella nostra città ha sempre avuto una storia travagliata – ha detto il consigliere Pdl Lorenzo Sospiri intervenendo in replica al Pd che ha rivendicato la bontà del proprio operato sulla materia -: il centrosinistra aveva emanato un bando di gara che di fatto avrebbe vincolato a vita il futuro di strade che mai avremmo potuto pedonalizzare, come via Firenze. Discorso diverso per la ditta che si era aggiudicata la gestione dei posti auto a pagamento a Porta Nuova che di fatto non aveva i documenti in regola. E, infine, il centrodestra ha un’idea diversa della sosta a tariffa, ossia non si può avere una logica della sosta a pagamento senza avere una logica della sosta non-a-pagamento: se, come aveva previsto il Pd, avessimo messo a pagamento tutti gli stalli disponibili attorno all’ospedale civile, al Tribunale e all’Università, avremmo solo ingrossato le casse del Comune a discapito dei cittadini, dunque il centro-destra si è opposto perché per noi la sosta a pagamento vale solo in quelle zone in cui il servizio ha una funzione di alleggerimento del traffico o di favorire il turn over».
«Su Pescara Parcheggi – ha a quel punto detto il sindaco Albore Mascia – si è ampiamente dibattuto, anche all’interno della maggioranza di governo, con continui Tavoli politici, e oggi mi preme ricordare che la questione di Pescara Parcheggi nasce dall’esigenza di garantire continuità lavorativa a 40 famiglie che storicamente sono state il punto di riferimento della Cooperativa Alternativa 83, 40 famiglie che hanno cominciato a lavorare nella cooperativa da ragazzi e con essa sono diventati adulti, si sono sposati, hanno contratto dei mutui, e io moralmente mi sono fatto carico della responsabilità di eliminare quella precarietà che contraddistingue i loro anni di lavoro. Poi Pescara Parcheggi ha avuto delle problematiche relative al canone troppo alto, applicato perché si era valutato forse troppo positivamente la capacità della società di creare introiti. Oggi l’opposizione ha focalizzato molto la proprio ostilità su Pescara Parcheggi, dimenticando che il nostro obiettivo era quello di accedere al capitale privato e rilanciare la società».


Intanto, nel corso della seduta il capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali ha annunciato la costituzione del gruppo ‘Udc-Verso i Popolari’, di cui faranno parte lo stesso Dogali e il consigliere Vincenzo Di Noi. Il Consiglio ha poi approvato, con 23 voti a favore, la delibera inerente la costituzione della servitù e concessione in uso del terreno comunale per la realizzazione della cabina elettrica a servizio del dormitorio di via Alento, per poi passare all’esame della delibera inerente la realizzazione del Programma Ex Consorzio Agrario – Società Tre Gemme, contro la quale il Pd ha iniziato a ripresentare le proprie pregiudiziali.
«La verità – ha detto l’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli – è che si va alla ricerca di ogni possibile vizio anche là dove non ne esistono solo per bloccare l’iter della pratica. Noi dobbiamo ripartire da quelle che sono le competenze e le prerogative del Consiglio comunale che, in questo caso, sono esclusivamente quelle di esprimere un parere in ordine al cambio di destinazione d’uso, tutto il resto attiene all’Ufficio. E’ evidente che, se la società non dovesse pagare gli standard urbanistici, non verrà rilasciato il titolo concessorio. Oggi il Consiglio comunale, fatte le proprie valutazioni, deve dire solo se autorizza o meno il cambio di destinazione d’uso, ma il Consiglio non può sostituirsi ai geometri D’Ascanio e Caso o al Dirigente Pepe, il Consiglio comunale invece oggi si sta appoggiando a competente tipiche della struttura ed è fuori dal mondo. Peraltro l’eventuale approvazione odierna della delibera non corrisponde al rilascio immediato del titolo concessorio, perché la società dovrà realizzare una lunga serie di adempimenti successivi, come il pagamento della Bucalossi, degli standard. A stabilire le strette competenze del Consiglio comunale è stato il legislatore e ritengo inaccettabile l’ingerenza della politica nel lavoro degli Uffici». Dopo la bocciatura delle prime due pregiudiziali del Pd, il Presidente del Consiglio comunale De Camillis ha disposto la sospensione dei lavori del Consiglio per disporre la presentazione, entro oggi pomeriggio, di tutte le pregiudiziali, che verranno esaminate dalle Commissioni a partire da domani, per poi tornare in aula per una discussione unica lunedì prossimo, 4 novembre.