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Filovia, dopo l'inchiesta ancora misteri: carotaggi top secret

Impossibile sapere se la Strada Parco sosterrà il peso di Filò. La Balfour non fornisce i dati

Redazione PdN

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Filovia, dopo l'inchiesta ancora misteri: carotaggi top secret




PESCARA. Cosa dicono le risultanze dei carotaggi eseguiti sul tracciato della Strada Parco, per verificare se il sottofondo stradale sia o meno consono ad ospitare la filovia?
C’è il rischio di cedimento dell’asfalto? La questione era emersa nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Pescara. Nell’informativa della polizia trasferita al pm gli inquirenti avevano evidenziato presunte criticità del manto stradale, specie in zona Montesilvano, che potrebbe riservare sorprese cioè non reggere al peso anomalo del mezzo da 18 metri e dunque sprofondare.
Si tratta di circa due chilometri degli 8 complessivi dell’intero tracciato filoviario che andrebbe incontro alla questione delle «ormaie» cioè i cedimenti dell’asfalto.
Il problema è risolto? E’ confermato?
Ah, saperlo. Per il momento la questione è top secret, nemmeno fosse un segreto di Stato.
Il consigliere comunale del Pd, Antonio Blasioli, da tempo tenta di avere un chiarimento ma di risposte non ne arrivano.

RILIEVI DI UNA SOCIETA’ DI ANCONA
Di sicuro si sa solo che la Balfour ha fatto eseguire i rilievi dalla "STS Mobile S.r.l." di Ancona fin dall’aprile 2012 proprio per verificare LA formazione delle cosiddette "ormaie", vale a dire quattro solchi profondi sul manto stradale che bloccherebbero, per motivi di sicurezza, l’esercizio dell'impianto.
Lo stesso presidente della Gtm, Michele Russo, nella Commissione consiliare del 13 settembre scorso, alla richiesta di Blasioli di conoscere le risultanze di questi approfondimenti, aveva suggerito di inoltrare una formale domanda per acquisire copia della relazione redatta nella circostanza dalla ditta incaricata di Ancona.
«Mi sono attivato in tal senso», spiega oggi l’esponente della minoranza, «ma qualche giorno fa mi è arrivata la risposta di "Balfour Beatty Rail", con la quale mi comunica di non poter accedere alla richiesta».
Una preclusione che, spiega la ditta, sarebbe insita nel rapporto contrattuale stabilito con la Gtm che impedirebbe la «"divulgazione a terzi" degli elaborati progettuali».
E’ lecito, domanda adesso Blasioli, negare tale documentazione ad un Consigliere Comunale chiamato a rispondere ai cittadini circa il regolare funzionamento in esercizio di un’importante opera pubblica?
Tra l’altro, sottolinea ancora il consigliere, la relazione peritale attiene al sottofondo di una strada di proprietà comunale e la richiesta è stata formulata in ossequio al principio della trasparenza dell'attività amministrativa nonché del diritto di accesso a ogni atto presente presso gli uffici del Comune di Pescara.

IL COMUNE CHE SA?
Blasioli a questo punto chiede se il Comune di Pescara, a cui è pure è indirizzata la richiesta, sia a conoscenza dell'esito dei carotaggi. «E’ sulla base dei risultati dei rilievi eseguiti che consente la prosecuzione dei lavori? Perché nessuno dei soggetti aditi ritiene di dover fornire risposte adeguate alla diffida inoltrata dal Pd il 23 settembre 2013, con l'esclusivo intento di chiarire una buona volta tutti i dubbi più che fondati? E’ mai possibile che il dirigente ai lavori pubblici del Comune di Pescara, il solo tra i 13 destinatari della diffida si senta in diritto di rispondere il 25 settembre u.s. che non ha alcuna competenza in materia?»
Blasioli si dice pronto ad «un costruttivo confronto da tenere in pubblica piazza con carte alla mano, al fine di dissipare le criticità tecnico-economiche rilevate, onde evitare che altri soldi pubblici vengano buttati al vento inutilmente, per un’opera su cui persiste il dubbio fondato che non possa mai entrare regolarmente in esercizio».
a.l.