CEMENTO E MISTERI

Abruzzo. Megalò 3, anche il Comune di Chieti contro la bocciatura del Via

Acerbo: «assurdo, il Comune di Pescara si costituisca in giudizio»

Redazione PdN

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Abruzzo. Megalò 3, anche il Comune di Chieti contro la bocciatura del Via

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CHIETI. «E’ incredibile che il Comune di Chieti decida di costituirsi al Tar per sostenere il ricorso del privato per ottenere l'annullamento di un sacrosanto provvedimento del Genio Civile di Pescara sulla base del quale il Comitato VIA ha bocciato il cosiddetto "Megalo 3"».
Lo denuncia il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che non si capacità dell’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale.
Il rigetto è arrivato a inizio ottobre, ora è partito il ricorso del privato al quale, come detto, si accoda anche l’ente pubblico.
Il progetto è quello proposto da Pinti Carmen ora Akka srl relativo alla realizzazione di un centro polifunzionale con attività commerciali, sportive, ricreative, ecc., il cosiddetto “Megalò 3” (in totale 5 edifici).
«Invece di lavorare al recupero e alla valorizzazione del centro storico o delle tante aree dismesse della propria città, la Giunta di centrodestra continua a sostenere progetti di cementificazione di aree nei pressi del fiume che andavano salvaguardate e invece sono diventate oggetto tramite il PRUSST di una gigantesca operazione speculativa».

Acerbo parla di situazione «vergognosa» e di operazioni «sfacciate» portate avanti anche di fronte «alla manifesta inadempienza dei privati rispetto ai miserevoli corrispettivi che avrebbero dovuto realizzare per la comunità con il PRUSST già realizzato».
Rifondazione Comunista ha condotto insieme al Wwf una battaglia contro questo intervento sia in sede regionale che sul territorio. Il partito di estrema sinistra ha più volte evidenziato, anche in sede di Comitato VIA, le incongruenze e la «palese insostenibilità ambientale».
Lo stesso Comune di Pescara con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale di una mia mozione si è schierato contro e ha espresso il proprio parere contrario in sede di comitato VIA.

Proprio sulla base di quella posizione condivisa Acerbo chiede al sindaco, e lo proporrà lunedì in Consiglio, che la città di Pescara si costituisca al Tar a difesa del provvedimento del Genio Civile.
«La giurisprudenza è unanime nel ritenere - come ho più volte sottolineato - che su questioni come quelle del commercio un comune sia legittimato a ricorrere rispetto a interventi nei comuni limitrofi. Per troppo tempo la città di Pescara ha subito passivamente non solo la proliferazione nei comuni vicini della grande e media distribuzione, ma persino la cementificazione di aree a ridosso del fiume essenziali per la sicurezza della città».
Intanto il caso del Megalò 3 arriva anche in Parlamento dove il deputato Gianni Melilla ha presentato una interrogazione al Ministero delle Infrastrutture per chiedere se «non intenda attivarsi per verificare la situazione ed eventualmente superare un Prusst utilizzato per danneggiare il territorio anziché per riqualificarlo».

COMUNE DI CHIETI PRO MEGALO' 3