LA SENTENZA

Errori e mancata trasparenza, Tar boccia concorso e assunzioni Asl Pescara

«La prova orale deve essere ripetuta»

Redazione PdN

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Errori e mancata trasparenza, Tar boccia concorso e assunzioni Asl Pescara


PESCARA. Il Tar amministrativo regionale (sezione Pescara) annulla le assunzioni per collaboratori amministrativi categoria D alla Asl di Pescara e dispone che la prova orale del concorso venga ripetuta.
 
La sentenza è stata emessa dieci giorni fa  e ha dato ragione a due candidati che hanno contestato la trasparenza e la correttezza dell’esame orale che si è tenuto a fine dicembre. Venti in gara per due posti: dopo la prova scritta e l’orale è stata redatta la graduatoria degli idonei: i primi due sono stati assunti, come previsto. Con una successiva delibera è stata disposta l’assunzione di altri idonei (9), mediante scorrimento della graduatoria finale di merito.
Ma due candidati risultati idonei allo scritto ma non idonei all’orale, Daria Rapino e Mario Mammarella, rappresentati e difesi dall'avvocato Dario Rapino, hanno impugnato tutti gli atti e si sono rivolti al tribunale amministrativo. Hanno chiesto dunque non solo di annullare la graduatoria ma anche le assunzioni.

LA PROVA E I DUBBI
Il concorso è stato strutturato in tre prove, una scritta, una pratica ed una orale. Rapino e Mammarella hanno contestato tra le altre cose il fatto che la prova orale si sia tenuta a porte chiuse, che la graduatoria di merito non sia stata pubblicata in data antecedente alla delibera di approvazione della stessa, che la commissione avrebbe dovuto procedere ad estrarre a sorte una lettera dell’alfabeto da cui iniziare l’ordine di chiamata dei candidati per la prova orale, e non limitarsi a partire dal primo dei partecipanti in ordine alfabetico, «così favorendo i primi, a discapito degli ultimi che hanno dovuto attendere con maggior patema d’animo e conseguente stanchezza il proprio esame».
Inoltre nel ricorso si scrive che la presidente della commissione si sarebbe allontanata dall’aula durante l’esame di entrambi i ricorrenti, «violando così il principio secondo cui la commissione d’esame è un collegio perfetto e quindi deve procedere e decidere con la presenza di tutti i propri componenti».
Per i giudici amministrativi Michele Eliantonio, (presidente), Massimiliano Balloriani, (consigliere estensore) e Pietro De Berardinis (consigliere) la domanda di annullamento è fondata e riconoscono «la ratio della pubblicità delle sedute delle prove orali in funzione della partecipazione dei candidati alle operazioni di esecuzione delle prove orali, ivi compresa l’estrazione a sorte delle domande».

GLI ORALI DEVONO ESSERE APERTI AL PUBBLICO
Per il Tar non è sostenibile la giustificazione dell’Asl che ha spiegato di aver impedito la visione degli esami solo ai candidati in attesa di interrogazione: «in realtà, proprio i candidati hanno un interesse qualificato, in quanto diretto e differenziato, ad assistere alle procedure di esame degli altri, proprio per rendersi conto della correttezza o meno dell’operato della commissione, al fine di poter eventualmente tutelare le proprie ragioni. La circostanza di aver predisposto poche domande da estrarre a sorte è imputabile alla commissione stessa e non vale a giustificare la lesione di un fondamentale diritto di partecipazione degli altri candidati».
Peraltro, sottolineano i giudici, «il numero di domande deve essere tale da assicurare l’efficacia del metodo di estrazione a sorte previsto dal legislatore, l’immagine di imparzialità e buon andamento, nonchè garantire che gli ultimi esaminandi non si possano giovare della loro permanenza in aula, a discapito dei primi».
I giudici dispongono dunque di ripetere una nuova prova orale «con una commissione in diversa composizione» rispetto alla precedente e ammettendo tutti gli idonei (dunque anche i due ricorrenti»).
Non è stata accolta la domanda di risarcimento danni («appare generica e priva di riferimenti in ordine al quantum richiesto»).  Le spese sono state compensate. Su questo concorso i sindacati nei mesi scorsi avevano già espresso perplessità in quanto agli iniziali 2 posti messi a concorso se ne sono aggiunti poi altri nove.


Alessandra Lotti