LA DENUNCIA

Scuola, sfumano i soldi per la messa in sicurezza del Bellisario-Misticoni

Dei 700 mila euro previsti ne rimangono solo 200 mila

Redazione PdN

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Scuola, sfumano i soldi per la messa in sicurezza del Bellisario-Misticoni




PESCARA. Un’emergenza scolastica che doveva essere risolta in fretta ma che adesso, a quanto pare, dovrà essere rimandata.
Perché lunedì scorso, quando la Provincia di Pescara ha approvato il bilancio è stata operata una sfalciata grossolana ai fondi destinati alla messa in sicurezza del liceo Misticoni Bellisario.
Dunque degli iniziali 700 mila euro ne sono rimasti alla fine circa 200 mila. Gli altri 500 mila andranno invece a finanziare il campo di calcio di Torre de Passeri, due chiese di Pescara, il progetto Bielorussia e il recupero di opere d'arte.
Ma adesso con la cifra rimasta a disposizione della scuola si potrà fare ben poco dal momento che l’intervento in programma non era di quelli marginali, non era una ritinteggiata qui e là alle pareti ma qualcosa di ben più importante.
In ballo, infatti, c’erano il recupero strutturale e la messa in sicurezza del polo scolastico di via Einaudi che conta attualmente 500 studenti, più il personale docente, amministrativo e ausiliario.
L’architetto Piero Pandolfi invia a PrimaDaNoi.it una serie di inquietanti immagini che testimoniano lo stato attuale dell’edificio e racconta: «tutte le pareti perimetrali che circoscrivono le aule del piano terra sono lesionate vistosamente in senso longitudinale, comprese quelle del settore uffici-segreteria così come quelle del secondo piano. Estese pareti non ancorate alla struttura principale sono a rischio di crollo qualora si dovesse verificare un evento sismico di intensità medio/alta».
I 700 mila euro sfumati con la votazione dei giorni scorsi servivano proprio per adeguare gli elementi strutturali, che presentano uno stato di insufficiente sicurezza a livello sismico, l’impianto elettrico e quello relativo alla sicurezza antincendio.
«Nel progetto preliminare richiesto dal settore edilizia scolastica», racconta ancora Pandolfi, «sono emerse evidenti deficienze strutturali che configurano latenti pericolosità su gran parte del complesso didattico. Il dirigente del settore edilizia scolastica con opportuna celerità, data l’urgenza d’intervenire, ha inserito tale progetto nell’annualità 2013 del Programma Triennale delle Opere Pubbliche».
Ma nel bilancio, passato anche grazie ai voti della minoranza che ha dettato condizioni e tagli salvando di fatto la vita al governo Testa, si è quasi riusciti ad annullare tale intervento, favorendo la distribuzione, di oltre due terzi dell’importo previsto, su altri certamente non così preminenti come quello rivolto alla sicurezza in ambienti scolastici.
Una distribuzione del tipo “a pioggia” che accontenta tutti per non accontentare nessuno.
La cifra di 200 mila euro oggi è «altamente insufficiente», conferma l’architetto, «per ripristinare lo stato di sicurezza iniziale dell’Istituto. Trattandosi di sicurezza degli studenti nelle scuole, primario impegno di una società civile, non comprendo come possa essere “soddisfattissimo di come siano andati i lavori in Consiglio – ha anticipato Antonio Di Marco, capogruppo Pd alla Provincia di Pescara -, Il centrosinistra ha dunque scelto di votare il Bilancio per senso di responsabilità rispetto alle esigenze del territorio e per far fronte alle criticità esistenti».
Ma al senso di responsabilità nei confronti degli studenti e dei docenti chi ci pensa?

PESCARA. interni Bellisario

PESCARA. Alcune Foto Interni Istituto Bellisario