SANITA'

Asl Chieti, segnalate criticità per le cannule della tracheostomia

Ma è difficile inoltrare i reclami ed ottenere spiegazioni

Redazione PdN

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Asl Chieti, segnalate criticità per le cannule della tracheostomia

CHIETI. La segnalazione viene da più parti, con una sollecitazione anche da parte del Tribunale del malato: le cannule tracheostomiali non funzionano bene e addirittura provocano gravi problemi respiratori ai malati che sono costretti ad usarle. Qualcuno addirittura ha avuto bisogno del Pronto soccorso. Si tratta allora di verificare la fondatezza di questa emergenza. L’Ufficio stampa della Asl di Chieti non ne sa nulla. Allora bisogna chiamare gli uffici amministrativi o la farmacia ospedaliera che potrebbe dispensare questi presidi. Il centralino smista la telefonata all’Ufficio Provveditorato: «no, non siamo noi, deve chiamare l’Economato».
 Di nuovo il centralino, ma l’Economato non risponde. Una nuova prova e le altre successive danno lo stesso risultato. Poi qualcuno spiega che all’Economato non rispondono mai o quasi mai. Rimane solo la farmacia ospedaliera. Ma anche qui ci sono problemi: non sono autorizzati a dare spiegazioni, «comunque chiami domani». Si riesce però a sapere che le cannule sono sempre le stesse e non è cambiato nulla: però in caso si malfunzionamento la segnalazione va inoltrata alla direzione sanitaria. Eppure la segnalazione è chiara: da quando è cambiato il fornitore di queste cannule o meglio «da quando è cambiata la marca di queste protesi, le cannule sono spesso difettose: la cuffia si sgonfia per cui si è costretti a portare il malato in Pronto soccorso – chiarisce la segnalazione – il che è un grave danno per il malato, oltre che una spesa aggiuntiva per la Asl».
«Siamo sommersi da queste segnalazioni – dichiara Aldo Cerulli, Tribunale del malato – ma ci denunciano anche una carenza di medicine nella farmacia ospedaliera, quella che dovrebbe dispensare le medicine alla dimissione del malato dal ricovero. Aspettiamo risposte dalla Asl».
s. c.