IL PROCESSO

Abruzzo. Corsi truffa, la Regione si costituisce parte civile

Tra gli indagati anche l’ex assessore Sabatini

Redazione PdN

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Abruzzo. Corsi truffa, la Regione si costituisce parte civile

Bruno Sabatini

TERAMO. La Regione Abruzzo si è costituita parte civile nel processo partito la settimana scorsa al tribunale di Teramo su presunti corsi truffa in Val Vibrata.
L’ente chiede così il ristoro del danno subito. L’incarico legale è stato affidato all’avvocato Alessia Frattale dell’avvocatura regionale.
Nei mesi scorsi il gip di Teramo Giovanni De Rensis ha rinviato a giudizio l'ex assessore regionale Bruno Sabatini per il reato di truffa aggravata ai danni di Regione e Unione Europea. Insieme a Sabatini ex assessore regionale della giunta Pace, ex assessore al Comune di Montesilvano ed ex presidente del Giulianova calcio, sono stati rinviati a giudizio anche la sorella Adele e Adino De Lauretis, nella loro veste di amministratori e coordinatori della società Sdi srl.
Il processo è iniziato lo scorso 2 ottobre davanti al giudice monocratico. Secondo il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni sarebbero stati "gonfiati" sia il numero dei partecipanti che le ore di lezione relativamente ad un corso di riqualificazione bandito dalla Regione con finanziamenti dell'Unione Europea tra il 2006 e il 2007.
Il vantaggio patrimoniale stabilito dalla procura sarebbe di 70 mila euro e tramite «raggiri e artifizi», l’ente pubblico sarebbe stato tratto in errore. Per gli indagati se soldi in più sono stati girati sarebbe stato solo per un «errore materiale». L’accusa però, sostiene che i corsi in questione non sarebbero stati frequentati dalle persone dichiarate e le ore di lezione effettivamente svolte non sarebbero state quelle indicate ma di meno.