RIFIUTI E CONSENSI

Rifiuti Montesilvano, il contratto senza firma che preoccupa i sindacati

Il prossimo 31 ottobre scade proroga della Ecoemme

Redazione PdN

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Foto: Fabio Urbini


MONTESILVANO. A distanza di mesi dalla conclusione delle procedure per l’assegnazione dei servizi di igiene urbana nel Comune di Montesilvano il contratto d’appalto non è stato ancora formalizzato.
Preoccupata la segreteria provinciale Cgil-Fp, come conferma Massimo Petrini.
L’appalto lo ha vinto la società Tra.De.Co di Altamura, provincia di Bari che si prepara dunque a sostituire, dopo 14 anni di attività, la Ecoemme. Il passaggio di consegne sarebbe dovuto avvenire proprio in questi giorni ma dal Comune è partita invece una nuova proroga alla Ecoemme per il tempo «strettamente necessario all’avvio del servizio da parte del nuovo gestore». Ovvero fino al 31 ottobre.
La società Tra.De.Co nei giorni scorsi è finita sui giornali nazionale a causa di una inchiesta della magistratura che la riguarda da vicino.
Come riporta il Secolo XIX, ad indagare sono la direzione distrettuale antimafia e la Procura di Bari. La società si è appena aggiudicata in provincia di Imperia il mega appalto relativo alla gara di affidamento del servizio di nettezza urbana del capoluogo. Un affaire da 93 milioni di euro (appalto della durata di 7 anni) e che ha, appunto, visto come unica azienda offerente, proprio la Tra.de.co, finita più volte in Puglia nel mirino degli inquirenti.

«L’indagine riguarda soprattutto», spiega il giornale ligure, «i presunti rapporti che legherebbero la società - che fa capo a Carlo Dante Columella, già coinvolto in altre inchieste giudiziarie - con la malavita organizzata».
Il sindacato abruzzesi, però, al momento non è preoccupato per questa vicenda, o almeno non lo esterna, né il Comune ritarda per via di questa questione, o almeno non lo dichiara ufficialmente.
La Cgil punta il dito contro la «mancanza amministrativa» che starebbe ritardando la sottoscrizione del contratto e la conseguente attivazione dei servizi.
Una mancanza che si sta ripercuote direttamente sui dipendenti della Ecoemme SpA che nel corso di questi mesi hanno ricevuto già tre preavvisi di licenziamento e a breve ne sarà inviato un quarto.
«L’allarme che qui si eleva», spiega Petrini, «riguarda la situazione precaria che vivono le 46 famiglie dei dipendenti che aspettano oramai da tanti mesi l’applicazione della procedura di passaggio al nuovo operatore, come previsto dal contratto nazionale del lavoro di settore, necessaria per “ritornare”, in questo contesto economico pieno di incertezze, a quella tranquillità che è stata meritata dai dipendenti in circa quindici anni di corretta esecuzione di tutti i servizi di igiene urbana sino ad oggi svolti». 

Dal canto suo la Ecoemme SpA nel corso dell’ultimo biennio si è vista di volta in volta prolungare l’esecuzione dei servizi con proroghe di breve respiro di tre, due ed addirittura di mese in mese.
Questo, in prima battuta, ha fatto sì che la società procedesse secondo una gestione tecnico-amministrativa di contenimento dei costi piuttosto che in una politica di investimento e rinnovamento, sottolinea il sindacato.
«Dalla piena sicurezza di avviare il servizio nei primi giorni del mese di luglio, il dirigente del settore è passato alla più totale insicurezza, evitando anche di rispondere ai continui solleciti mossi da questa Organizzazione Sindacale nonché alle inevase richieste di incontro».
Il sindacato vorrebbe avere delle risposte chiare ma anche la documentazione amministrativa riguardo alla tutt’ora mancata sottoscrizione del contratto, nonostante i termini siano scaduti il 12 agosto scorso.
Le gare d’appalto sui rifiuti di Montesilvano segnano da mesi il percorso del sindaco Attilio Di Mattia che appena arrivato in Comune ha ‘dichiarato guerra’ ai big dei rifiuti stracciando il contratto di Ecologica Sangro, portandosi per ora a casa anche il parere positivo del Tar.