LE INDAGINI

Omicidio Ceci: tre indagati, c'e' anche Ballone

L’assassinio il 20 gennaio del 2012

Redazione PdN

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L'identikit diffuso dalla polizia

L'identikit diffuso dalla polizia

PESCARA. Sono tre gli indagati per l'omicidio di Italo Ceci, finito a colpi di pistola il 20 gennaio 2012 a Pescara, tra piazza Martiri Pennesi e via De Amicis.
Sono Massimo Ballone, che si trova in carcere a Lanciano da maggio 2013, Mario Di Emidio e Michele Rossoni, indagati per omicidio in concorso. In questi giorni hanno ricevuto l'avviso di accertamento tecnico non ripetibile.
Il 25 settembre, infatti, il sostituto procuratore che sta seguendo il caso, Silvia Santoro, affidera' l'incarico per estrarre il Dna da alcuni reperti trovati nell'auto usata dal killer, una Punto rubata a Montesilvano e ritrovata dalla polizia dopo l'omicidio in via Giobetti e risulta rubata a novembre 2011 a Montesilvano. L’auto aveva una targa diversa rispetto all’originale. Quella ritrovata era stata rubata solo qualche giorno prima da un furgone parcheggiato in un autosalone di via Breviglieri.

Si dovranno esaminare, da quanto si apprende, una cicca di sigaretta, un cerotto e dei capelli per poi procedere alla comparazione con il Dna dei tre indagati.
A occuparsi delle indagini e' la squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, che dopo l'assassino ha diffuso l'Identikit del killer. Ceci, che aveva 58 anni, e' stato componente della banda Battestini, insieme a Ballone, ma aveva cambiato vita e lavorava in un negozio di vernici, Color quando. E' stato ucciso con tre colpi di pistola li' davanti. Stava abbassando la saracinesca quando è stato raggiunto da tre proiettili alla schiena e probabilmente non si è nemmeno accorto di quanto stava accadendo.
Durante i processi degli anni ’80 Ceci decise di collaborare ed anche grazie alle sue parole la banda fu condannata. Pure Ceci pagò con il carcere: quella esperienza fu dolorosissima e lo determinò definitivamente a cambiare vita, cosa che riuscì a fare non appena i riflettori della cronaca giudiziaria si spensero. Negli ultimi dieci anni, secondo chi lo conosceva, condusse una vita tranquilla e regolare.