ISTRUZIONE

Manutenzione scuole, a Chieti 200 euro per ogni istituto

Soldi necessari per piccoli interventi, ma veramente piccoli

Redazione PdN

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Manutenzione scuole, a Chieti 200 euro per ogni istituto

Di Primio




CHIETI. Con la determina 1470 l'amministrazione Di Primio ha provveduto a stanziare la somma di 6.600 € per la piccola manutenzione nei 33 plessi scolastici cittadini, durante tutto il 2013.
Non essendo circoscritta ad alcun periodo specifico, la spesa è effettivamente da intendersi distribuita per l'intero anno scolastico.

Il che induce a due semplici calcoli: 6600 euro divisi per 33 istituti fanno 200 euro a scuola che a loro volta, divisi per i nove mesi della programmazione didattica, equivalgono a un budget di 22 euro mensili. «Questo è l'equivalente del costo di 10 confezioni di carta igienica», denuncia Giampiero Riccardo dell’associazione Zapping. «Con questi soldi», fa notare Riccardo, «i presidi dovrebbero provvedere a riparare le serrande avvolgibili, i pavimenti e i rivestimenti, le serrature e le maniglie, i tendaggi e i vetri rotti, i servizi igienici, gli impianti elettrici e di climatizzazione nonchè, dulcis in fundo, a ritinteggiare le pareti scrostate».
Nella delibera, ad onor del vero, l’aggettivo ‘piccolo’ vicino ai singoli interventi viene apposto. Si parla infatti di «piccole riparazioni», «piccoli interventi idraulici», «piccoli interventi di falegnameria», «tinteggiatura di piccoli ambienti», «piccolo intervento sull'impianto elettrico».
Insomma anche chi ha scritto la determina si sarà reso conto che con 200 euro si può fare ben poco e farli bastare per 12 mesi deve essere abbastanza dura

«Per andare a scuola in queste condizioni, prima dei libri e dei quaderni, la mattina nello zaino bisogna metterci il coraggio ed un elmetto», protesta ancora il rappresentante dell’associaizone Zapping. «Se questa è la considerazione che la politica ha dei nostri giovani e della scuola, la luce in fondo al tunnel diventa impossibile da vedere. Non solo perchè non ci sono i soldi per comprare le lampadine, ma soprattutto perché si continua a non guidare i ragazzi nel nostro presente e ancor di più nel loro futuro.
Conoscenza e sapere del domani dipendono molto dalla qualità delle azioni e delle misure messe in campo oggi. Per questo, prima che gli studenti , sospirando, si arrendano, in un "io speriamo che me la cavo", auspico un immediato e concreto incremento delle risorse per la manutenzione ordinaria scolastica"».