RITORNO AL PASSATO

Filovia, riparte il cantiere. «Cinque mesi per completare l’opera»

Domani prima ispezione della ditta aggiudicataria

Redazione PdN

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Filovia, riparte il cantiere. «Cinque mesi per completare l’opera»


PESCARA. Riparte il cantiere della filovia: mercoledì 18 settembre i rappresentanti della Balfour Beatty, l’impresa che si è aggiudicata il cantiere, arriveranno a Pescara per il primo sopralluogo.
Dovranno verificare le condizioni di manutenzione delle attrezzature già installate. Tra una settimana al massimo riprenderemo i lavori veri e propri. L’azienda cercherà di recuperare, quanto più possibile, tutto il tempo perso, un anno almeno rispetto alla tabella di marcia.
«Il nuovo obiettivo», ha spiegato l’assessore Berardino Fiorilli, «ora è quello di completare l’allestimento della filovia entro quattro o cinque mesi, per poi avviare la fase del collaudo ministeriale del percorso, che comunque richiederà del tempo».
«Chiariamo», continua Fiorilli, «che quella rilasciata dal Comitato non è stata una Via in sanatoria, in realtà il Comitato ha chiarito, per la seconda e ultima volta, la ‘non assoggettabilità del progetto della filovia alla procedura di Via’».
Posizione dunque nettamente differente da quella della procura di Pescara che aveva indagato il dirigente Antonio Sorgi (l’inchiesta si avvia verso l’archiviazione) contestandogli il fatto che lui sapesse che la Via fosse necessaria.
Ma sulla assoggettabilità dell’opera anche la Commissione Europea si è espressa chiaramente deliberando, in accoglimento dell'istanza del Wwf locale, la necessità della Valutazione di impatto ambientale (Via) dell'impianto.

SI RIPARTE
Ieri in Comune di è cominciato a fissare le prime date per il conto alla rovescia ufficiale della riapertura del cantiere: mercoledì i rappresentanti della Balfour Beatty arriveranno a Pescara per verificare le condizioni del cantiere e lo stato di conservazione delle opere già realizzate. La prossima settimana riprenderanno formalmente i lavori, giusto il tempo di riportare a Pescara uomini e attrezzature. Si riprenderà dalla tesatura dei cavi elettrici, opera che dovrà avvenire contestualmente a Pescara e a Montesilvano.
«Ora cercheremo di recuperare il tempo per terminare le opere entro 4 o 5 mesi al massimo», spiega Fiorilli, «verificando anche l’attuazione delle prescrizioni, come l’incremento delle piantumazioni e l’abbattimento delle barriere architettoniche ricordando che in realtà già nei mesi scorsi, con il presidente Russo, avevamo percorso passo passo il cantiere nel corso di un sopralluogo verificando già da soli i punti che necessitano di un intervento tempestivo come nostro dovere morale, oltre che istituzionale».
Nel frattempo il presidente Russo redigerà e fornirà anche il Piano del monitoraggio fonometrico e il Piano del monitoraggio della qualità dell’aria.
«Nel frattempo – ha aggiunto il presidente della commissione Lavori Pubblici Armando Foschi – si completeranno anche le procedure per il collaudo dei filobus, già oggi collaudati per 114 unità a bordo, estensibili sino a 149 passeggeri acquisendo le certificazioni europee già eseguite e approvate in Olanda per lo stesso mezzo che opererà a Pescara. Purtroppo, nonostante il parere del Comitato di Via, ancora oggi ho sentito il Pd sollevare obiezioni ora sul presunto costo della futura manutenzione della filovia, una volta realizzata, ossia su chi sosterrà le spese per il cambio delle lampadine o per la cura del verde, quando oggi la priorità è solo quella di completare le opere finanziate dal Ministero per dotare Pescara di un’infrastruttura strategica. La verità è che dal 2003 al 7 giugno 2009 sulla filovia c’è stato solo un silenzio assordante da parte di chi aveva il governo della città e aveva il dovere istituzionale di realizzare quell’opera».