BICCHIERE MEZZO VUOTO

Abruzzo. Calice Toyo Ito lascia piazza Salotto: «pronti a portarlo via»

Sarà trasferito a Pomezia

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1942

Abruzzo. Calice Toyo Ito lascia piazza Salotto: «pronti a portarlo via»

PESCARA. Sono cominciate ieri mattina, come previsto, le operazioni di messa in sicurezza dello Huge Wineglass.
Il ‘calice’ dell’architetto Toyo Ito (che a maggio ha vinto il Nobel dell’Architettura) è collassato nel febbraio 2009, 64 giorni dopo la sua installazione in piazza Salotto. Gli operatori della Clax, l’azienda di Pomezia che ha materialmente costruito il monolite in polimetilmetacrilato, si sono calati all’interno della vasca che contiene il manufatto e hanno iniziato a installare una nuova gabbia di protezione tutt’attorno alla struttura, questa volta una gabbia fatta di pannelli di legno e di un materiale di 20 centimetri di spessore, capaci di sostenere ciascuno la pressione di 4mila chili di materiale.
Prima di decidere la nuova futura collocazione del ‘calice’ occorre predisporre ed eseguire un intervento di revisione non certo dell’opera, a oggi intoccabile visto che è ancora pendente un contenzioso che contrappone Comune, Clax Italia e architetto Toyo Ito, ma piuttosto l’intervento deve necessariamente interessare la gabbia sistemata attorno alla struttura al momento del cedimento, nel febbraio 2009, gabbia concepita come temporanea, e che invece è poi divenuta definitiva.
Le intemperie, la pioggia, il freddo, la neve, e poi il caldo, hanno lasciato il proprio segno e hanno causato il deterioramento della stessa gabbia che oggi ha bisogno di una verifica in termini di tenuta e sicurezza.
La stessa Clax ha confermato la necessità di riportare presso lo stabilimento di Pomezia il manufatto per poter eseguire tale intervento in assoluta sicurezza e tranquillità.

INIZIATO COUNT DOWN
E ieri mattina è cominciato il count down: a Pescara, come preannunciato, sono arrivati in mattinata gli operai della Clax Italia, 4 unità in tutto, che, con l’apertura ufficiale di un verbale, alla presenza dell’architetto Lucarelli, dei rappresentanti dell’architetto Toyo Ito e dei tecnici comunali, hanno avviato la messa in sicurezza del monolite per assicurarne la tutela nelle fasi di rimozione. Cambiati i bulloni ricoperti dalla ruggine della vecchia gabbia in acciaio, è cominciata la fase di installazione dei pannelli che dovranno reggere le 24 tonnellate del ‘calice’, durante la fase del sollevamento e del trasporto, contenendo la pressione e impedendo ulteriori fratture. Alle 12 era stata completata l’installazione dei pannelli sul lato ovest del Wineglass e l’intervento proseguirà per i prossimi giorni, sino a quando non sarà pronto lo spostamento. Ovviamente, per ragioni di sicurezza, tutta l’area circostante il monolite è stata opportunamente transennata per impedire ai curiosi di addentrarsi nella vasca, oggi piena di materiali di cantiere.
«Il nostro obiettivo, ora», ha spiegato il sindaco Luigi Albore Mascia, «è quello di garantire la tutela della struttura, che, una volta raggiunta Pomezia, verrà sottoposta a una ulteriore perizia per verificare le eventuali conseguenze del trasferimento, anche se tecnici e periti oggi sono molto ottimisti circa le capacità di tenuta della struttura. Nel frattempo – ha proseguito il sindaco Albore Mascia -, mentre lo Huge Wineglass sarà a Pomezia, continueremo a valutare le varie ipotesi e proposte di delocalizzazione per individuare con la città la futura sistemazione del manufatto, comunque da concordare con Clax Italia e con l’architetto Ito, una sistemazione che, tenendo conto delle condizioni del manufatto, sia comunque tale da garantirne la giusta dignità e il decoro».

SPESE ANTICIPATE DAL COMUNE
Come ha stabilito il giudice autorizzando il Comune alla delocalizzazione del ‘calice’, i costi per il trasferimento della struttura a Pomezia dovranno essere momentaneamente anticipati dal Comune, salvo poi diverse determinazioni a conclusione del contenzioso, mentre la Clax si è impegnata a pagare personalmente i costi di revisione della gabbia e il successivo ritorno a Pescara dello Huge Wineglass.
La Clax, come stabilito, ha già presentato lo scorso 8 aprile il preventivo dei costi per il trasferimento della struttura a Pomezia, ossia 27mila 500 euro complessivi Iva esclusa.
Lo scorso 19 aprile il perito Domenico Lucarelli, con i legali delle parti interessate, tra cui l’avvocato Carlo Montanino in rappresentanza del Comune di Pescara, ha presentato al giudice l’istanza per l’approvazione finale della correttezza della procedura adottata. E il Giudice ha preso atto dell’iter intrapreso. A questo punto la pratica è tornata nelle mani del perito che lo scorso maggio, alla presenza di tutte le controparti, ha eseguito le operazioni peritali di pre-delocalizzazione decidendo insieme come procedere.
Richieste di poter ospitare l’opera ce ne sono almeno due: una arriva da Francavilla al Mare, l’altra da Nocciano ma l’opera potrebbe restare anche in città, forse installata su una rotatoria…