SANITA'

Denuncia Anaao: «la Asl di Chieti nicchia sugli stipendi dei medici»

Torna in alto mare la vertenza per ottenere i soldi arretrati

Redazione PdN

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Luciano Marchionno

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CHIETI. Torna di nuovo alta la tensione tra il manager della Asl di Chieti ed il sindacato Anaao dopo lo scontro che aveva infiammato il mese di agosto sul mancato aggiornamento degli stipendi dei medici ospedalieri.
Infatti non c’è traccia della delibera immediatamente esecutiva che accoglieva le richieste dell’Anaao. Almeno questa era stata la promessa del dg Francesco Zavattaro e del suo staff nell’incontro del 30 agosto dopo uno scontro a colpi di “tazebao” dell’Anaao e comunicati della Asl. In quella riunione era stato concluso l’accordo per il via libera agli stipendi con il pagamento delle indennità contrattuali collegate all’attività professionale (incarichi, straordinari, recupero ore eccedenti e così via) e quindi tutto sembrava risolto anche con la richiesta ai capi Dipartimento dell’elenco dei medici in servizio con i relativi incarichi.
«Invece a sorpresa gli uffici del personale della Asl – spiega Luciano Marchionno, responsabile Anaao del SS. Annunziata di Chieti – hanno inventato un nuovo passaggio burocratico, definito “Centro di negoziazione”, che serve solo a ritardare l’iter della delibera esecutiva. In pratica questa invenzione di un organismo che non esiste da nessuna parte certifica la creatività del manager e del suo staff – continua Marchionno – ma nello stesso tempo rimette in discussione l’accordo e soprattutto l’immediatezza della soluzione concordata».

 Insomma i medici tornano nel limbo, in attesa di vedere finalmente in busta paga i loro soldi che vengono negati da almeno 8 mesi, quando per un precedente accordo di dicembre era stata firmata una delibera con il resoconto dell’attività di valutazione dei singoli medici.
«Secondo lo staff del manager questa delibera non c’entra nulla con i nuovi stipendi e così i medici sono costretti a lavorare con i vecchi contratti, mai aggiornati, e con soldi decurtati – denuncia Marchionno – Fino a quando durerà questa giostra indecorosa?»

Ma la denuncia dell’Anaao è ancora più forte e riguarda la gestione dei soldi della Asl e gli ostacoli che i medici incontrano nel miglioramento dell’assistenza sanitaria: «L’impressione è che si voglia far apparire in bilancio un risparmio sulle spese per il personale da esibire a Roma al Tavolo di monitoraggio – conclude Marchionno – senza dire che questo risparmio è a spese di chi lavora e non è reale. Però così la sanità abruzzese perde credibilità ed irrigidisce Roma. Il che fa rimpiangere i tempi in cui il sub commissario Giovanna Baraldi, con maggiore autorevolezza e credibilità, difendeva il progetto di risanamento della sanità abruzzese, oggi ancora in discussione. Questo è il risultato delle inadeguate indicazioni delle “passa-carte” ostili al lavoro medico, che a livello locale e regionale continuano a sfornare delibere “inappropriate” a garantire gestione finanziaria sostenibile e qualità delle cure nel Servizio sanitario abruzzese. Il che di fatto va a danno dei malati. Torna dunque d’attualità la splendida descrizione del commissario Baraldi nell’audizione al  Parlamento, quando emerse che in Abruzzo il personale tecnico-amministrativo ostacolava le funzioni Commissariali o delle Direzioni generali nel miglioramento dell’assistenza sanitaria».

Sebastiano Calella