INSANITA'

Asl di Chieti, ci vogliono 10 mesi per un ecocolordoppler

L’esame richiesto per un infartuato fissato a giugno 2014

Redazione PdN

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CHIETI. Ci vogliono 10 mesi alla Asl di Chieti per effettuare un ecocolordoppler, cioè un’ecografia dei grossi vasi sanguigni.

La prima data utile per un paziente che si è rivolto al Cup è il 24 giugno prossimo. Così si legge nel foglio di prenotazione rilasciato nei giorni scorsi e dove è anche scritto che in caso di disdetta o di differimento dell’esame, si prega di darne notizia almeno tre giorni prima per consentire ad altri pazienti in lista di attesa di poter usufruire di questo eventuale ed insperato “buco”.
In realtà, dopo le ripetute denunce dei disservizi del Cup (mammografie soprattutto) questa prenotazione a 10 mesi non è una grande notizia.
Semmai conferma l’impermeabilità della Asl di Chieti – e di chi dovrebbe controllare l’erogazione di questi servizi - a queste segnalazioni quasi quotidiane, liquidate però sbrigativamente dal manager come «macchina del fango», senza far conoscere se ci sono stati tentativi di miglioramento del servizio (non sembra, se le prenotazioni continuano a funzionare così).
La particolarità di questa disavventura burocratico-sanitaria è però che stavolta è toccata ad un addetto ai lavori che ha potuto sperimentare direttamente l’impotenza di un malato di fronte allo sbarramento burocratico contro il diritto alla salute. 


«Come puoi vedere dai certificati e dal foglio di prenotazione – spiega sconfortato l’interessato - una persona già infartuata ed a rischio trombo-flebite e infarto dei vasi periferici, con sintomatologia specifica da cui deriva la richiesta di esame del mio medico curante, viene chiamata per l’ecocolordoppler il 24 giugno 2014. Ove non bastasse, questa persona – cioè io - ha anche provato per la stessa sintomatologia e con il pregresso infarto di trovare spazio per un controllo dei grandi vasi. Non si sa mai: un aneurisma in agguato, un difetto nella biforcazione dell’arteria iliaca ecc. ecc. Ma non se ne parla proprio: l’agenda delle prenotazioni è chiusa fino a dicembre. Ma si può chiudere un’agenda di prenotazione?»
 In entrambi i casi non vi è la possibilità di una prestazione intramoenia, se la radiologia del SS. Annunziata non sembra effettuare questo esame?
«Non tocca a me risolvere il problema – conclude questo paziente molto paziente – me lo chiedo, ma non so rispondere. So solo che tutte le volte che passo nel corridoio di radiologia dopo le 11 non c’è più alcun paziente in attesa. Mi domando invece se è questa la buona sanità della Asl di Chieti e cosa ha fatto il manager per migliorare il funzionamento delle liste di attesa».

s. c.