LE CARTE

Sicurezza e Ambiente, «1 milione di euro all’anno senza gara pubblica»

Altri dubbi del consigliere Blasioli (Pd)

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2923

Antonio Blasioli

Antonio Blasioli




PESCARA. L’amministrazione pubblica non paga per il servizio ma intanto la ditta (scelta direttamente) ingrossa ugualmente le proprie tasche.
I conti in tasca a Sicurezza Ambiente, la società che si occupa di ripristinare lo stato dei luoghi dopo i sinistri stradali, li ha fatti il consigliere comunale del Pd, Antonio Balsioli che ha fatto notare come il servizio gratuito, affidato senza appalto, faccia guadagnare alla società in questione oltre 1 milione di euro all’anno (soldi che pagano le assicurazioni). Cifra presunta ma che fa comprendere comunque la grossa portata del servizio che viene affidato senza gara pubblica.
La vicenda da giorni si sta surriscaldando pur nel disinteresse ufficiale degli enti che hanno stipulato rapporti con la società sia attraverso gare che direttamente. Sono molti i comuni o le province che hanno avuto o hanno rapporti con Sicurezza e Ambiente che infatti vanta oltre 1500 contratti anche grazie all'intervento attivo dell'Anci.
La società ribatte ogni addebito e approfitta per ribadire che è «l'unica ditta ad avere tutti i requisiti» ma rimangono dubbi sugli affidamenti al Comune di Pescara già evidenziati.

«In attesa di una risposta dell’Amministrazione Comunale agli interrogativi posti, risposta che ad oggi non è arrivata», Blasioli tira fuori il tariffario: l’intervento standard costa al responsabile del sinistro stradale la somma di 858 euro. E se lo sversamento supera i 40 metri? Tariffa da 18 € a metro e così si possono raggiungere anche 2.170 euro per l’intervento. E' poi previsto anche uno sconto per le assicurazioni che provvedono loro stesse a interpellare Sicurezza e Ambiente che anzichè pagare la tariffa standard di 858 euro pagano la tariffa di 678 euro.
«A condire l’importanza dell’appalto», continua Blasioli, «il numero dei sinistri con intervento della Polizia Municipale di Pescara. Nel 2012 sono stati registrati 1021 sinistri, per cui è presumibile pensare ad un fatturato superiore ad 1 milione di euro per il solo 2012, il tutto senza la gara informale prevista per le concessioni di servizio».


Sono somme che l’esponente del Pd ritiene «spropositate» pur se a corrisponderle è l’assicurazione del responsabile del sinistro stradale e non il Comune.
Quando la Polizia Municipale riceve una telefonata al centro operativo per la segnalazione di un sinistro, immediatamente avverte come da convenzione del 2010 la Società Sicurezza e Ambiente che interviene per la pulitura della strada e il ripristino della sicurezza.
Da qui un altro interrogativo procedurale posto da Blasioli e di alcune assicurazioni: «chi ci dice cosa effettua la società al momento del suo intervento? Chi ci dice di quanti metri lineari è lo sversamento di olio o degli altri liquidi dell’autovettura ed ancora è possibile versare la tariffa minima di 858 euro anche se a rompersi è un solo specchietto o una freccia direzionale? Certo a pagare non è il Comune ma le Assicurazioni ma in un momento in cui si fa di tutto per la riduzione dei costi della RCA assicurativa, chi controlla in cosa è consistito l’intervento posto che la convenzione non lo prevede?»
Non sono sempre le assicurazioni a pagare. Blasioli ricorda il famoso quanto drammatico caso del sinistro stradale che ha visto coinvolto il giovane Valerio Leprini, 15 anni che a Roma in scooter finì contro il palo della luce e morì sul colpo. La mamma del ragazzo si è vista aggiungere alla morte del figlio anche la beffa di dover corrispondere la somma di 700. Poi arrivarono le scuse.