COINCIDENZE

La centrale dei conflitti di interessi nel cuore del parco alla ricerca del legno che non c’è

Il Parco Maiella concede il suo nulla osta

Redazione PdN

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La centrale dei conflitti di interessi nel cuore del parco alla ricerca del legno che non c’è

Il consiglio comunale


SANT’EUFEMIA A MAJELLA. L’amore sfrenato per le centrali a biomasse ha contagiato anche il piccolo comune di Sant’Eufemia a Majella dove sono iniziati già i lavori per l’impianto che piace tanto all’amministrazione comunale.

La centrale termica avrà potenza di 130kw e sorge sul retro dell’edificio che attualmente ospita la Farmacia Comunale sita in via Roma.
Una centrale come tante con qualche particolarità che la contraddistingue.
Il progetto, infatti, è finanziato completamente dalla Regione Abruzzo (settore energia) grazie ad un bando a cui ha partecipato il Comune.
Qualche mese fa (ma è un dettaglio) PrimadaNoi.it aveva scoperto che nel settore energia che ha finanziato l’opera attraverso la predisposizione del bando lavora anche un certo progettista che è titolare della ditta che ha presentato il progetto al Comune di Sant’Eufemia ed è poi stato il vincitore, cioè assegnatario delle risorse.
Un conflitto di interessi evidentemente di poco conto che, infatti, non ha appassionato quasi nessuno.
Da qualche tempo sono iniziati i lavori di costruzione della centrale anche grazie ad un “nulla osta” del Parco della Majella. Non bisogna dimenticarsi, infatti, che la centrale viene costruita all’interno del perimetro dell’area protetta e dunque a regime speciale.
Il documento del Parco non lascia dubbi e dice che non vi sono cause ostative alla costruzione della preziosa centrale, tutta spesata con soldi pubblici.
In data 15 luglio 2013 il direttore facente funzione del Parco Majella, Oremo Di Nino, stabilisce che «la richiesta è afferente unicamente ai lavori per la realizzazione della centrale che ricade in zona del piano del parco» e che la «centrale medesima verrà alimentata dagli scarti delle falegnamerie circostanti «pertanto non sono previsti tagli di piante nel territorio del parco per la produzione di cippato e combustibile di alimentazione della centrale stessa».


Sulla stessa linea si muove anche il parere fornito dal sindaco Francesco Crivelli che al Parco lo conoscono molto bene, essendo un dipendente dello stesso ente (svolge spesso anche funzioni di Rup) il quale dice che la richiesta di nulla osta si riferisce ai manufatti e che il combustibile sarà fornito da «residui di potature, residui da uso civico, acquisto da fornitori terzi, interventi di manutenzione, e diradamento e tra questi gli scarti di falegnamerie e comprendendo solo il legno non trattato» visto che brucerebbe altrimenti anche sostanze pericolose che andrebbero disperse nell’aria.
Ben detto. Così però si scopre un altro piccolo conflitto di interessi che come il primo probabilmente non interesserà quasi nessuno: il sindaco Crivelli scrive al Parco che è l’ente per cui lavora essendo dipendente a tempo indeterminato con funzioni che sono di prestigio e vicine alla segreteria del presidente.
Il nulla osta pare sia arrivato, però, dopo una trafila di epistole tra Parco e Comune a bando già bello che vinto.
Il problema principale tuttavia sarà: una volta realizzata la centrale a biomasse che non disturberà affatto l’ambiente del parco (come certifica lo stesso documento) come sarà alimentata? 


Di falegnamerie ce ne sono davvero poche in provincia di Pescara e pochissime nei pressi, inoltre da queste bisogna scartare i legnami trattati e quello che ne rimane è davvero poco legname insufficiente per garantire la “vita” della centrale.
Di tagliare alberi come detto non se ne parla nel perimetro del parco…
Non resterà come tutte le altre centrali già autorizzate in regione che importare cippato e legname da fuori regione o magari nazione.
Dunque costi elevati che vanno ad erodere gli eventuali benefici. Non è che per caso allora si stano sottovalutando aspetti cardine della vicenda?
A questo piccolo particolare sembra non aver pensato alcuno: né il progettista collaboratore della Regione, né il Parco, né il sindaco di Sant’Eufemia Crivelli, né l’altro Crivelli, consigliere di minoranza a Sant’Eufemia della lista “Il cuore della majella”.
Evidentemente nel “cuore della Majella” una centrale a biomasse ci sta bene.

CENTRALE BIOMASSA SANT'EUFEMIA A MAJELLA: NULLA OSTA DEL PARCO MAJELLA