FUTURA INCOMPIUTA?

Filovia, rischio blocco. Acerbo: «i 35 mln li sborsino i veri responsabili»

Consigliere contro Sospiri e Fiorilli: «irresponsabili, incompetenti e disinformati»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

4222

Filovia, rischio blocco. Acerbo: «i 35 mln li sborsino i veri responsabili»

Fiorilli, Sospiri, Foschi




PESCARA. Nei giorni scorsi il Comitato Via ha espresso un preavviso di rigetto sulla filovia che dovrebbe transitare sull’ex tracciato ferroviario della Strada Parco.
Questo vuol dire che la Gtm ha altri 30 giorni per rispondere
 alle richieste che finora sono rimaste inevase, a partire dalle alternative di percorso, i rilievi relativi al tema delle barriere architettoniche, la mancanza della valutazione di impatto acustico e sul miglioramento della qualità dell'aria.
Nel caso in cui la Gestione metropolitana non sarà convincente il progetto verrà definitivamente archiviato e ci sarebbe anche l’obbligo del ripristino dei luoghi. Ovvero il cantiere dovrebbe essere sgomberato totalmente.
Venerdì scorso l’assessore Berardino Fiorilli e il capogruppo del Pdl Lorenzo Sispiri hanno promesso battaglia e annunciato che il Comune si batterà, se ce ne sarà bisogno, anche davanti al Tar.

Il rischio più grosso in caso di bocciatura del progetto, ha fatto notare Sospiri, è che si dovrebbero restituire allo stato circa 35 milioni di euro.
Ma il consigliere comunale Maurizio Acerbo (Rc), da sempre oppositore del progetto, attacca: «è davvero grottesco scoprire che dopo anni di polemiche il leader Pdl e il vicesindaco Fiorilli siano così disinformati sulla questione della filovia e che cerchino di intimidire il Comitato Via con la solita minaccia della perdita dei fondi. Sospiri e Fiorilli dovrebbero ringraziare il comitato V.I.A. regionale per l’ennesima proroga che concede alla GTM. A essere zelanti vi sono da tempo tutti gli elementi per una bocciatura definitiva del progetto».
Ma per Acerbo i due «non conoscono neanche lontanamente la questione», e accusa i due di «un’impreparazione ingiustificabile visto che sono tra i politici che hanno rifiutato di sospendere i lavori nonostante avessimo chiarito la natura totalmente illegittima della procedura».
«Sospiri e Fiorilli mostrano di non sapere nemmeno il motivo per il quale la filovia di Pescara va assoggettata a Via e quella di Chieti no. In questa vicenda insieme a tanti altri generali da operetta si sono dimostrati irresponsabili e incompetenti. Inutile ora usare la questione dei fondi per fare indebite pressioni sul Comitato Via. Davvero incredibile poi che qualcuno paventi richieste di risarcimento da parte della ditta che si è aggiudicata l’appalto visto che la magistratura ha ampiamente confermato che l'azienda ha svolto un ruolo attivo nell'aggirare coscientemente la Via. Se c’è qualcuno che dovrà rispondere di danno erariale sono tutti coloro che sono stati responsabili delle abnormi irregolarità che hanno contrassegnato questo appalto costosissimo».
A tal proposito Acerbo preannuncia che presenterà un «accurato» esposto alla Corte dei Conti «perché siano individuate tutte le responsabilità. La trasparenza degli appalti è la prima regola per evitare la corruzione e gli sprechi».