SHINING LIGHT

Comune Montesilvano «così sono stati truccati gli appalti di villa Verrocchio e via Maresca»

L’imprenditore D’Alessandro decideva quante e quali ditte invitare e quali offerte dovevano fare

Redazione PdN

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Il pm Annarita Mantini

Il pm Annarita Mantini



PESCARA. Più che teleguidato l’appalto della scuola di Villa Verrocchio di Montesilvano pare vinto a tavolino, nel senso che intorno ad un tavolo gli appalti venivano addomesticati e aggiudicati ad una delle tante ditte del giro degli imprenditori D’Alessandro.
E’ quanto emerge dalle carte della Procura di Pescara sull’inchiesta ‘Shining light’. Gli inquirenti sono riusciti a tracciare una mappa precisa dei metodi adottati per inoculare il virus della corruzione nella pubblica amministrazione e avvelenare la concorrenza.
Soltanto dagli allegati alla ordinanza di custodia cautelare che ha portato agli arresti sei persone, tra cui il presidente dell’Aca Ezio Di Critoforo ma anche l’amministratore del’Ater di Chieti, emergono faldoni di documenti che parlano, frutto anche di una confessione fiume del super testimone-concusso, che aveva il vizio di appuntare tutti i pagamenti. Così gli investigatori si sono ritrovati con decine di giga bite di dati informatici che raccontano come si truccavano gli appalti. Ma la Procura ha in mano anche intercettazioni telefoniche, tabulati, telepass ed altre confessioni.

Insomma i difensori dovranno faticare molto per scardinare le accuse intessute da Forestale e squadra mobile.
Anche al Comune di Montesilvano Claudio D’Alessandro pare avesse gioco facile perché la sua testa di ponte, dicono le carte dell’inchiesta, era il geometra Salvatore Taffo, già messo nel centro del mirino nella prima ordinanza di custodia cautelare, quando il suo nome emergeva più e più volte.
Dopo la confessione, però, sembrano più nitidi tutti gli altri dettagli sugli appalti di ristrutturazione della scuola di Villa Verrocchio (progetto approvato nel 280 per 570 mila euro) e di via Maresca.

Il responsabile del procedimento di gara è sempre il geometra Salvatore Tasso.
Gli agenti della forestale si sono imbattuti nelle perquisizioni del 14 dicembre 2012 nei locali della ditta individuale "Claudio D'Alessandro" di via Vespucci a Pescara, in un prezioso blocknotes che pare fosse stato “archiviato” in un fustino di detersivo in polvere contenente un elenco manoscritto con la dicitura "Montesilvano// Scuola Verrocchio", con un elenco di 15 ditte perfettamente uguali a quelle che hanno poi partecipato alla gara e con annotazioni del tipo "risponde", "non risponde", "avvertito da Bruno", "x 28/07/201 consegna mano ".

La dicitura "non risponde" è riportata proprio a fianco dei nominativi delle ditte che in sede di gara "non hanno risposto" alla lettera di invito, non presentando la loro offerta (le ditte Candeloro, Granchelli, Luciani, Chiola). Il 28/07/2011 era proprio il termine ultimo fissato per la presentazione delle offerta (così come riportato nell’appunto)

«9 MILA EURO AL GEOMETRA DEL COMUNE»
Nell’interrogatorio l’imprenditore Claudio D’Alessandro ha poi ammesso di aver redatto di proprio pugno l’elenco delle 15 ditte da invitare per poi fornirlo al Rup Tasso che quindi lo ha recepito integralmente.
Inoltre ha raccontato di aver corrisposto a Salvatore Tasso, subito dopo l'aggiudicazione della gara della
scuola di Villa Verrocchio in Montesilvano, la somma di 9.000 euro; di averlo fatto presso l'ufficio di Montesilvano di quest'ultimo e ciò a fronte di una sua esplicita richiesta.


Facile per gli investigatori sapere in quale giorno vi fosse stata l’aggiudicazione e ancor più facile controllare il giorno dopo quale cella telefonica agganciasse il cellulare dell’imprenditore: proprio quella più vicina al Comune di Montesilvano. Dai fogli presenza di Tasso risulta pure che quel giorno a quell’ora era in servizio.
I soldi provenivano da una provvista in contanti consegnata a D’Alessandro da Leone Cesarino per alcuni lavori, così come confermato da quest’ultimo.

Nel corso dell'interrogatorio D'Alessandro ha parlato anche di un altro appalto aggiustato, quello di via Maresca aggiudicato alla ditta Tecnoreslauri srl di Franca Di Marzio, con metodi non dissimili.

MANTINI: «se lo può segnare, oppure … i suoi difensori … ora, poi che dobbiamo chiedere ancora? L'altra gara di Montesilvano è volevamo sapere com'era andata , quella di viaa ...
Assistente Michele Brunozzi: «Moresco»
MANTINI: «Moresco»
D'ALESSANDRO: «Idem!»
MANTINI: «Allora, come è successo anche qua?»
D'ALESSANDRO: «Lui mi aveva proposto cheee»
MANTINI: «Sempre Tasso?»
D'ALESSANDRO: «sempre Tasso, cheee»
MANTINI: «innanzitutto, io le chiedo no? era Tasso autonomo in questa gestione dei lavori ...»
D'ALESSANDRO: «sì sì»
MANTINI: «dei lavori pubblici o doveva in qualche modo relazionarsi con altri?»
D'ALESSANDRO: «lui mi diceva che era il Rup e gestiva lui gli inviti, la gara»
MANTINI: «quindi diciamo è stata una sua iniziativa libera secondo lei?»
D'ALESSANDRO: «sì sì»
MANTINl: «Allora mi diceva questa gara qui, lei gli propone un elenco, lo stesso di ditte da invitare?»
D'ALESSANDRO: «sì, lui prende una serie di ditte di fiducia del Comune di Montesilvano»
MANTINI: «um!»
D'ALESSANDRO: «e da li selezioniamo una serie di ditte»
MANTINI: «insieme?»
D'ALESSANDRO. «um!»
MANTINI: «Dove selezionate questa attività, nel suo studio? nel suo ufficio? Presso di lei?»
D'ALESSANDRO: «No no ci siamo visti fuori, a un bar a Pescara, qui però mò non mi ricordo qual era cioè se do .. dove sta lo sede della Carispaq… via via Gabriele D'Annunzio mi sembra che è ...»
MANTINI: «qua vicino quindi?»
D'ALESSANDRO : «si, si via Gabriele D'Annunzio in fondo c'è un bar, a quel bar lì ci siamo visti».
MANTINi: «vi siete dati un appuntamento telefonico?»
D 'ALESSANDRO : «ci siamo visti prima di persona la mattina al Comune e già ci siamo detti alle tre, tre e mezza, ci vediamo a quel bar ».
(OMISSIS)

MANT/NI: «e va bene di partenza, però proprio perchè vengono selezionate queste società? perchè su quelle lei poteva arrivare?»
D'ALESSANDRO : «ma non arrivare ….a chiedergli il piacere»
MANTINI: «ecco»
D'ALESSANDRO: di di di essendo che ci stava poco lavoro se gli arrivava l'invito se ci ...»
MANTINI: «rinunciavano»
D'ALESSANDRO: «rinunciavano»
MANTINI: «ed è così stato?»
D'ALESSANDRO: «sì»






L'effettiva presenza di D'Alessandro e di Tasso è stata riscontrata dalle verifiche dei contarti telefonici e quindi da quello delle celle di aggancio delle rispettive utenze.