LE DENUNCE

Abruzzo/ Fondi per gli impianti scioviari: «nessuna boscaglia, chi denuncia ha letto male»

«Basso e meschino sentimento di gelosia e rivalità»

Redazione PdN

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Abruzzo/ Fondi per gli impianti scioviari: «nessuna boscaglia, chi denuncia ha letto male»

Gamberale



GAMBERALE. «Quanto scritto nell’esposto presentato dai consiglieri rivela soltanto il gretto, scomposto ed anacronistico
campanilismo che anima gli autori di tale iniziativa».
E’ quanto scrive l’avvocato Alessandro De Iuliis per conto del vicesindaco del Comune di Gamberale, Corrado Varrati già capo dell’amministrazione nella precedente consiliatura (quando fu presentato il progetto di cui si è ottenuto il finanziamento).
Nei giorni scorsi consiglieri comunali di Pizzoferrato Tony Ragnelli, Carmine Tarantini e gli ex candidati Aladino Pasquarelli, Michele Di Sciullo, Eva Tarantini, Lucio Di Cesare hanno denunciato l’elargizione di 400 mila euro per ristrutturare una sorta di boscaglia.
Ma secondo l’avvocato in realtà non sarebbero stati «in grado di comprendere il significato dell’atto amministrativo che si sono avventurati a censurare».
«Solo un basso e meschino sentimento di gelosia e rivalità», continua De Iuliis, «disdicevole in chi opera per il bene comune, può aver indotto i colleghi e cittadini di Pizzoferrato a simili travisamenti, o perché accecati da quel deteriore sentimento, oppure – ciò che sarebbe più grave –per denigrazione fine a sé stessa ed in mala fede».

L’avvocato spiega che il finanziamento bersaglio degli strali dei consiglieri riguarda il progetto presentato dalla Giunta Varrati del Comune di Gamberale, per originari € 500.000,00, affinché fosse inserito nel Programma Operativo Regionale del Fondo delle Aree Sottoutilizzate 2007/2013 (PAR FAS), l’intervento di “ristrutturazione e ripristino di impianto scioviario in località Forcella del Comune di Gamberale” (impianto che il Comune è riuscito ad acquisire dalla Società privata che precedentemente lo gestiva).
Il progetto era inserito nell’ambito dell’obiettivo operativo del PAR FAS “Migliorare l’accessibilità e la mobilità nei centri abitati e nelle aree montane attraverso modalità di trasporto sostenibili (filovie, funivie, ecc.) e combinazioni intermodali”.
«Dunque, è al rinnovo di tale impianto scioviario in località “Forcella” che è destinato il finanziamento e non certo alla “boscaglia” di cui parlano gli acerrimi oppositori del Comune limitrofo», chiarisce l’avvocato.

«Il riferimento all’”Oasi del cervo” - scaturito verosimilmente dall’esigenza di una più dettagliata (anche se imprecisa) descrizione topografica - si rinviene nella versione “agosto 2011” della proposta PAR FAS, ma è chiaro a tutti che non snatura e non può snaturare l’indole, le caratteristiche e le finalità effettive dell’investimento».
De Iuliis chiarisce inoltre che nella scheda riassuntiva elaborata dall’Amministrazione regionale con la più recente Deliberazione di Giunta 3.08.12 n.500 «è ben esplicitato che la risorsa di € 400.000,00 viene destinata al “Bacino sciistico Alto Sangro, Gamberale”. Sennonché, è proprio l’indicazione del Comune di Gamberale come destinatario del contributo finanziario pubblico che, evidentemente, irrita gli invidiosi denunzianti di Pizzoferrato, ottenebrandoli ed impedendo loro la pur elementare presa d’atto che il ripristino dell’Impianto scioviario in località “Forcella” costituisce un atto di buon governo (ciò che il Comune di Gamberale orgogliosamente rivendica) che giova anche e soprattutto al loro Comune, data la contiguità alla località “Forcella” di Gamberale, non solo dell’”Oasi del Cervo”, ma anche del Villaggio turistico “Valle del Sole” di Pizzoferrato. Vi è, comunque, la certezza che la collettività sarà il più severo giudice di simili forme di miope localismo e di immaturità politica».