RIQUALIFICAZIONE

Pescara. Riqualificazione Corso Vittorio, aggiudicato (provvisoriamente) l’appalto

Vince una ditta di Potenza, ribasso del 29,1%

Redazione PdN

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Berardino Fiorilli

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PESCARA. Mentre la politica si interroga ancora sul progetto e una parte dei commercianti protesta, l’amministrazione Mascia va dritta come un treno.
Aggiudicazione provvisoria ieri per il progetto di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele: l’appalto è andato all’impresa Costruzioni Favullo Srl, della provincia di Potenza, che, sulle 224 imprese in gara, ha offerto un ribasso del 29,140 per cento sul prezzo a base d’asta, pari a 1milione 114mila 388,14 euro.
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Si tratta di un risparmio per l’amministrazione di circa 300mila euro che saranno utilizzati, annuncia l’assessore Berardino Fiorilli, per la realizzazione immediata di quelle opere necessarie ad avviare la sperimentazione per un’ipotetica ed eventuale chiusura al traffico dello stesso corso, nel tratto compreso tra via Ravenna-via Teramo e sino all’altezza di via Piave, a nord.
Dunque sarà costruita una rotatoria tra via Teramo e la strada di cantiere già esistente sul lato mare delle aree di risulta.

 Ma l’Udc, che appoggia Mascia, non è per niente soddisfatta e parla di «rifiuto pervicace e incomprensibile culminato nell’apertura delle buste», «un grave vulnus, rispetto ai patti di governo sottoscritti (che non contengono il progetto di corso Vittorio) dalla maggioranza che governa il Comune. Il capogruppo Vincenzo Dogali annuncia che il partito ha aperto «una fase di riflessione attraverso l’autosospensione da tutti gli incarichi di governo, in attesa di un quanto mai auspicato momento di confronto e chiarimento».

Ma una volta bandita una gara e aperti i termini per la presentazione delle offerte, sottolinea Fiorilli, «la norma non consente di bloccare la procedura sic et simpliciter, a meno che non si ravvisino gravi difformità o vizi procedurali, e non era il nostro caso».
Il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione, utilizzando materiali perfettamente carrabili, dunque non mattonelle sul genere di quelle impiegate in via Firenze o in corso Umberto o al centro storico, ma una pavimentazione in grado di sostenere il traffico veicolare.

Il progetto mira però a mettere al centro di quella riqualificazione innanzitutto il trasporto pubblico con la prosecuzione della filovia, quindi la mobilità ciclabile e quella pedonale «per restituire vivibilità al centro della città». La gara d’appalto è stata ritardata anche di circa una ventina di giorni proprio per consentire i dovuti approfondimenti a tutte le Forze politiche, a fronte dell’impossibilità normativa di bloccare completamente la gara d’appalto una volta avviate le procedure e aperti i termini per la presentazione delle offerte da parte delle imprese. 
Ora, secondo le procedure, dovranno trascorrere almeno 35 giorni per l’aggiudicazione definitiva, quindi si arriverà a ridosso di ferragosto; i lavori cominceranno per gli inizi di settembre, «compatibilmente con la riapertura delle scuole», ha annunciato Fiorilli, «per non creare disagi nei primi giorni di ritorno sui banchi, quando la mobilità si fa naturalmente più intensa».

Ma c’è anche chi, come il Pd, sostiene che i lavori potrebbero non cominciare mai perché sul caso incombe una decisione del tribunale amministrativo del Venato che si è recentemente espresso su un caso simile a quello di Pescara .
A Venezia è accaduto infatti che alcuni commercianti hanno impugnato l'ordinanza con cui il Comune veneto ha promosso la ZTL ed hanno ottenuto una sentenza piena di accoglimento sul presupposto che l'istituzione di una ZTL o una nuova delimitazione della stessa non può essere disposta dal Comune se a monte manca un Piano urbano del Traffico che la disciplina.