LA DENUNCIA

Abruzzo/ 400 mila euro per ristrutturare una boscaglia

La denuncia dei consiglieri di Pizzoferrato alla procura antimafia

Redazione PdN

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Abruzzo/ 400 mila euro per ristrutturare una boscaglia




PIZZOFERRATO. 400 mila euro per «la ristrutturazione e l’ammodernamento di un impianto scioviario esistente nel centro turistico ‘Oasi del Cervo’ a Gamberale».
Sono quelli che la Regione Abruzzo ha richiesto a Cipe, (insieme ad altri 215 mila euro da destinare ad altri progetti), per la ripresa economica in vari settori produttivi.
Sono saltati sulla sedia i consiglieri comunali di Pizzoferrato Tony Ragnelli, Carmine Tarantini e gli ex candidati Aladino Pasquarelli, Michele Di Scullo, Eva Tarantini, Lucio Di Cesare che hanno firmato un esposto denuncia indirizzato alla procura distrettuale antimafia de L’Aquila, al nucleo di Polizia Tributaria e ai carabinieri, alla Procura Generale presso la Corte dei Conti de L’Aquila e alla presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Nel Comune di Gamberale», denunciano i firmatari dell’esposto, «non vi è presente nessun centro turistico avente a denominazione “Oasi del Cervo” bensì vi è stato realizzato anni addietro dal Parco Nazionale della Majella un’area faunistica riportante all’insegna “Oasi del Cervo”».
Si tratta, spiegano i consiglieri nel documento spedito agli organi inquirenti, di «un grande recinto che racchiude aree boscate e radure di quota al cui interno vi sono stati reintrodotti esemplari di cervo». La zona si troverebbe a circa 4 chilometri di distanza dall’impianto scioviario denominato “La Forcella”».
I firmatari chiedono dunque alla magistratura ordinaria e contabile di fare luce sul caso.
Per i consiglieri risulta «alquanto singolare l’inserimento» nel documento firmato dalla Regione di questo progetto che secondo l’ente regionale rientra nell’ Intervento 2 avente per oggetto: «Migliorare l’accessibilità e la mobilita nei centri abitati e nelle aree montane attraverso modalità di trasporto sostenibili (filovie, funivie ecc.) e combinazioni intermodali».


I consiglieri non nascondono l’amarezza in quanto la Regione avrebbe ignorato «del tutto» l’esistenza di un villaggio turistico più noto come “Valle del Sole”, un agglomerato di seconde case, «la cui equivalente capacità ricettiva è di circa novemila potenziali abitanti, per effetto delle circa milleottocento unità immobiliari, dove vi sono altresì ubicate attività complementari».
In zona, sottolineano i firmatari nell’esposto, ci sono anche un albergo, una struttura polivalente con piscina coperta, un supermercato, un ristorante pizzeria, un campo di calcio, due di tennis ed un impianto scioviario.
«Il tutto risulta ubicato a pochi chilometri dalla ritenuta e strategica opera dell’impianto scioviario della Forcella. Non è altresì da trascurare il sistema ricettivo sviluppatosi nel versante meridionale del nostro paese dove tra il capoluogo e le tre frazioni vi sono presenti tra ristoranti, pizzerie, agriturismi e B&B , bar e pasticcerie circa 12 attività che operano proprio in funzione della presenza della Valle del Sole».

COSA DICE IL SITO DEL PARCO DELLA MAJELLA
"Situata a 1500 m. di quota, l’area faunistica è stata realizzata su terreni di proprietà del Comune di Gamberale (CH) siti nel Comune di Ateleta (AQ), in località Laghetto S. Antonio. L’area faunistica del cervo nasce nel 2003 con animali provenienti da altre aree faunistiche e centri di recupero; la notevole estensione dell’area, oltre 10 ettari e la presenza di vaste porzioni di aree di bosco, cespuglieti e pascoli, oltre che corsi d’acqua naturali, contribuisce a rendere le condizioni di vita degli animali ospitati molto vicine a quelle dei cervi a vita libera presenti in diversi settori del Parco.
Gli animali sono facilmente avvistabili e da metà settembre a fine ottobre, è possibile ascoltare le vocalizzazioni, i cosiddetti bramiti, che i maschi adulti di cervo emettono nel periodo riproduttivo. Attualmente l’area ospita sedici esemplari di cervo.
Come tutte le aree faunistiche del Parco, anche l’area faunistica del cervo costituisce un notevole elemento di sensibilizzazione nei confronti dei turisti, delle scolaresche e della popolazione residente.
Nei pressi dell’area, all’interno del bosco di faggio, è presente un percorso ad anello accessibile ai diversamente abili di particolare valenza naturalistica".