MISTERI SIDERALI

Papocchio autovelox Pescara: atto finale. Il Comune passa alla revoca

Meglio l’autotutela dopo le notizie apprese…

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2772

Papocchio autovelox Pescara: atto finale. Il Comune passa alla revoca


 


 
PESCARA. Un affidamento diretto nato per ragioni ancora non chiarite del tutto, con qualche ombra che traspare dai documenti ufficiali.
Poi la “soffiata” di un provvidenziale esposto alla procura. Qualche controllata veloce ai documenti ed il Comune passa alla revoca in autotutela.
Finisce così per ora la vicenda legata alla anomala “sperimentazione” volta all’acquisto di nuovi fiammanti autovelox per spennare gli automobilisti incivili che superano i limiti in città.
Nella determina dello scorso 3 luglio il dirigente Fabrizio Trisi, ritornando sui suoi passi, ha accertato «gravi irregolarità» sulla cessione delle quote della società “Pescara Sicurezza e Mobilità srl” che aveva avuto ad aprile l’affidamento diretto dal Comune.


Notizie già pubblicate appena pochi giorni dopo da PrimaDaNoi.it in seguito allo studio della procedura amministrativa da parte del consigliere PD , Antonio Blasioli.
Le gravi irregolarità accertate dal dirigente comunale hanno così permesso l’interruzione del procedimento e la rescissione del contratto firmato.
L’affidamento era avvenuto in virtù di una eccezione prevista per legge che evita di espletare le gare pubbliche quando i servizi siano affidati ad altro ente pubblico come era in principio la società in questione di proprietà dell’ente pubblico Aci Foggia.
Invece la società (Gestore srl) che deteneva il pacchetto del 100% delle quote di Pescara Sicurezza e Mobilità srl ha ceduto le quote ad un privato, tale Marco Damiano (titolare di “Euroelectrik di Damiano Marco” con sede a Foggia), trasformando così di fatto la società pubblica in privata aggirando di fatto le norme sull’evidenza pubblica degli appalti.


La violazione degli accordi sono palesi per il dirigente che non giudica sufficienti né esaustive le motivazioni portate da Aldo Angelo Paranzino che materialmente aveva firmato l’accordo di sperimentazione con il dirigente Trisi.
Il caso per ora è chiuso ed il Comune è salvo, in extremis. Rimangono dubbi sulla procedura adottata e sui criteri che hanno portato alla scelta di questa società che di fatto è stata creata pochi giorni prima dell’affidamento del Comune (ad aprile) eppure a gennaio una proposta di un’altra società ma con la stessa proprietà era stata avanzata all’ente. Una proposta giudicata valida tanto da meritarsi l’affidamento diretto tramite sperimentazione.
Poi i problemi emersi…
Da dove è saltata fuori la società dell’Aci di Foggia? Come mai si è spinta fino a Pescara? Chi sono gli interlocutori dell’amministrazione? Visto che il dirigente dice che le irregolarità sono state commesse, chi paga gli errori?

Autovelox Comune Pescara Revoca in Autotutela by PrimaDaNoi.it