IL FATTO

Pescara. Corso Vittorio, la sentenza del Tar che fa tremare il progetto di Mascia

«Non si può andare avanti se non c'è un Piano Traffico approvato che preveda la ZTL»

Redazione PdN

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Pescara. Corso Vittorio, la sentenza del Tar che fa tremare il progetto di Mascia




PESCARA. Oggi doveva essere il giorno della discussione in aula del progetto di riqualificazione di Corso Vittorio.
Ma la maggioranza di centrodestra non si presenterà in aula , come annunciato ieri dal capogruppo del Pdl, Armando Foschi.
Intanto l’opposizione (che boccia in pieno la «pedonalizzazione», così la chiamano) tira fuori dal cilindro una recente sentenza del Tar Veneto che potrebbe interessare anche la città di Pescara.
L’ha scovata il consigliere comunale del Pd Antonio Blasioli. Secondo lui quella decisione dei giudice potrebbe addirittura pregiudicare il progetto di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele.
La sentenza è dello scorso 20 febbraio e riguarda il Comune di Venezia. «E’ perfettamente calabile nella realtà pescarese», insiste Blasioli.
A Venezia è accaduto infatti che alcuni commercianti hanno impugnato l'ordinanza con cui il Comune veneto ha promosso la ZTL ed hanno ottenuto una sentenza piena di accoglimento sul presupposto che l'istituzione di una ZTL o una nuova delimitazione della stessa non può essere disposta dal Comune se a monte manca un Piano urbano del Traffico che la disciplina.
I ricorrenti avevano interessi commerciali, artigianali e professionali nell’area cittadina a traffico ridotto ed hanno rilevato che l’Ente municipale non è dotato di un piano traffico aggiornato nei termini indicati dall’articolo 36 del codice della strada che impone ai comune, con popolazione superiore ai trentamila abitanti (come nel caso del comune di Venezia) di adottare ed aggiornare, ogni due anni, un piano per il traffico urbano, le cui finalità sono espressamente e puntualmente indicate nel quarto comma del citato articolo 36 (miglioramento delle condizioni della circolazione, sicurezza stradale, riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, risparmio energetico ecc.).


«E’ di tutta evidenza, ed ora viene confermato anche da questa importante sentenza», commenta Blasioli, «che la necessità di governare e disciplinare il fenomeno della congestione del traffico richiede interventi organici, chiari e, possibilmente, condivisi dai cittadini che in tale area insistono, i quali possono evidentemente essere espressi proprio nel piano traffico che rappresenta una reale impianto programmatico ad ampio respiro».
Ora il Comune di Pescara nelle prossime ore aprirà le buste della gara della pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, un'opera che prevede il restringimento della strada in misura tale da sopportare il solo passaggio dei mezzi pubblici e delle auto dei residenti. Quest'opera richiederà quindi il provvedimento istitutivo della ZTL.
«I cittadini lo potranno impugnare», continua Blasioli, «così come i commercianti o i residenti delle zone limitrofe che vedranno dirottarsi tutto il traffico in zone già ampiamente intasate (parlo di via Ferrari, via Rigopiano e via del Circuito) e stando alla sentenza citata avrà ampie possibilità di essere accolta».
«Una volta effettuati i lavori che ammontano ad 1.114.000», va avanti il consigliere di opposizione, «il Comune di Pescara avrà il danno economico per un esborso che non raggiungerà il suo fine e il danno del restringimento della strada senza diminuzione del traffico che invece intaserà ancora di più il Corso. Voglio augurarmi che questo avvertimento, che do solo nel tentativo di evitare sperpero di denaro pubblico, serva a fermare questa procedura illegittima e dannosa».
Blasioli chiede dunque di effettuare prima degli studi, avere una visione organica, realizzare altre infrastrutture e soprattutto «condividere con i cittadini».
Il consigliere di minoranza non esclude l’ipotesi di inviare una segnalazione preventiva alla Corte dei Conti «per spiegare come stanno le cose e per individuare i futuri responsabili del danno economico e mi farò portavoce del ricorso di un gruppo di residenti di via Del Circuito, via Ferrari e via Rigopiano stanchi di essere trattati come cittadini di serie B costretti ad ingoiarsi tutto il traffico cittadino»
a.l.