SANITA'

La Asl di Chieti tra autoreferenzialità e bilancio sociale

E intanto per un corso Excel si mandano due dipendenti a Padova

Redazione PdN

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La Asl di Chieti tra autoreferenzialità e bilancio sociale

Padova




CHIETI. Serve un corso per migliorare la conoscenza del programma Excel? Niente paura: la Asl di Chieti non bada a spese e ti manda a Padova. Perché Padova - e non Chieti scalo o Pescara - non viene specificato nella delibera 941 pubblicata nei giorni scorsi.
Resta il fatto che tra iscrizione al corso (560 euro più iva), viaggio (120 euro) e pasti per due giorni (75 euro, un pò poco) il totale a carico della Asl è di 1.530 euro. La delibera conferma tutte le perplessità che da tempo sono sorte sul destino della formazione del personale.
 Perché il problema non è quello delle due persone inviate a Padova, ma di chi le ha scelte e perché. Da tempo è in corso un dibattito interno alla Asl sull’architettura della formazione, sulla sua specificità e sul fatto che ci dovrebbe essere un progetto condiviso ed un comitato ad hoc che programma e non iniziative autonome (nella delibera mancano alcune firme) del resto si va a Padova non certo per sant’Antonio, così come per il futuro i dipendenti non andranno a fare formazione a Roma perché c’è il papa o il Colosseo.
In effetti lo stile di questa gestione della Asl – in sintonia con quella dell’ufficio del commissario - è sempre più autoreferenziale, come dimostra anche l’invito per domani alla presentazione del “Bilancio sociale 2010-2012” della Asl, con la presenza del presidente Chiodi e del rettore della d’Annunzio, oltre che di altre autorità. Per chi non lo sapesse, in estrema sintesi il bilancio sociale serve a chiarire e a dimostrare che l’azienda (in questo caso la Asl) ha raggiunto gli scopi per cui è nata, cioè il soddisfacimento degli interessi e dei bisogni dei cittadini. Detto dalla Asl stessa, questo bilancio sociale non può che essere positivo.
E così non avranno voce le critiche che in questi anni si sono sprecate sull’autoreferenzialità di chi gestisce la sanità regionale e locale e ascolta poco le richieste del territorio, che ci sono, ma che non hanno diritto di cittadinanza nei convegni della Asl. Insomma fa bene la Asl a illustrare un bilancio della risposta del territorio alle sue iniziative, meglio avrebbe fatto ad invitare – ad esempio - i sindaci del Comitato ristretto che hanno il polso vero della situazione. Invece i relatori sono per la maggior parte dipendenti Asl indicati come “direttori” (di nuova nomina?) che non potranno che dir bene della loro azienda. Ma forse invece del Bilancio sociale, sarebbe stato più interessante parlare del bilancio consuntivo che non è stato ancora reso noto.
Sebastiano Calella