L'UDIENZA

Sanitopoli. I difensori di Zelli chiedono l’assoluzione

Rischia di slittare la sentenza per lo sciopero degli avvocati

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2706

Sanitopoli. I difensori di Zelli chiedono l’assoluzione

Gianluca Zelli



PESCARA.  L'assoluzione perche' il fatto non sussiste o perche' non costituisce reato.
E' la richiesta dei difensori di Gianluca Zelli, ex amministratore delegato Humangest ed ex direttore generale del gruppo Villa Pini, avanzata, oggi, a Pescara, durante l'arringa al processo su presunte tangenti nel mondo della sanita' abruzzese, che conta tra gli imputati l'ex governatore abruzzese Ottaviano Del Turco e l'ex titolare di Villa Pini Vincenzo Angelini.
Secondo l'accusa Zelli, che deve rispondere di riciclaggio, avrebbe occultato una parte dei fondi della cartolarizzazione, 21 milioni di euro, in paesi off shore gonfiando le sponsorizzazioni a due team motociclistici per il motomondiale del 2005 e del 2006.
Il difensore di Zelli, l'avvocato Gennaro Lettieri ha sostanzialmente sostenuto che i soldi utilizzati per le sponsorizzazioni non sono collegati alla prima cartolarizzazione relativa ai crediti della sanita'. 


«Angelini nel dicembre del 2004 - ha detto Lettieri - ha ricevuto circa 54 milioni di euro per la cartolarizzazione dei debiti non performing. La somma e' stata utilizzata nei primi mesi del 2005 per le spese di gestione. Soltanto per il personale - ha aggiunto - sono stati spesi 50 milioni euro. In realta' il gruppo era gia' in gravi difficolta' economiche e risolse la situazione con quel pagamento da parte della Regione, altrimenti sarebbe fallito gia' all'epoca».
 Il difensore di Zelli ha inoltre sottolineato che «l'essere il padrone di Villa Pini non porta di per se' alla responsabilita' della sponsorizzazione, ma e' uno degli elementi da valutare in questa vicenda in cui i contratti e anche i bonifici a favore della societa' inglesi sono firmati da Angelini».
 Lettieri ha infine detto che Angelini era il vero responsabile di quello che accadeva all'interno della clinica Villa Pini e ha evidenziato che ci sono state testimonianze che hanno confermato questa circostanza.
E rischia di slittare la sentenza di questo processo prevista per il 18 luglio.
Ad apertura dell'udienza odierna, è stato comunicato che nei giorni 5, 8, 9, 10, 11, 12, 15 e 16 luglio è stato proclamato da parte dell'Organismo unitario dell'avvocatura italiana (Oua) uno sciopero degli avvocati, in concomitanza pertanto con alcune udienze dedicate alle ultime arringhe.
Il 10 luglio è in programma l'arringa dei legali di Del Turco e dell'ex capogruppo del Pd, Camillo Cesarone; l'11 quella dell'ex parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu, mentre l'8 quella dell'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga. Per evitare il rischio di slittamento, i pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli hanno detto in aula di essere disposti a fare udienze anche il sabato.