RIFIUTI

Rifiuti Montesilvano, Tar accoglie parzialmente ricorso Rieco. Comune esulta

Di Mattia: «risparmiati 11 milioni di euro»

Redazione PdN

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Rifiuti Montesilvano, Tar accoglie parzialmente ricorso Rieco. Comune esulta


 
 
 MONTESILVANO. Il Tar di Pescara ha accolto parzialmente il ricorso della ditta Rieco (e ne ha rigettato altra parte) che aveva trascinato davanti al Tribunale amministrativo l’amministrazione comunale di Montesilvano.
 
 
Di certezze ce ne sono ancora poche: bisognerà attendere le motivazioni del dispositivo per capire quale parte del ricorso sia stato accolto, quale rigettato e per quali ragioni e soprattutto qual è la cifra che il Comune dovrà versare alla società come risarcimento danni o indennizzo come da richiesta.
La vicenda è cominciata alla fine dell’estate scorsa quando il primo cittadino (in carica da pochi giorni) annunciò di essere intenzionato a revocare l’aggiudicazione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti alla società Ecologica Sangro (poi diventata Rieco).
Presentò un esposto alla Procura.
La revoca, poi, seguì i proclami e arrivò veramente in autunno inoltrato. Era il 15 novembre.

Con una delibera di giunta il Comune revocò tutti gli atti relativi alla gara già vinta dalla famiglia Di Zio.
Ma la Rieco non ha lasciato correre e ha firmato un ricorso al Tar  chiedendo  «l’annullamento della determinazione 24 dicembre 2012» con la quale si era revocata  l’ indizione e l’aggiudicazione della gara per la gestione del servizio igiene urbana con modalità “porta a porta”.
Al Tar è stato chiesto anche l’annullamento  «delle deliberazioni della Giunta municipale 23 agosto 2012, n. 183, e 15 novembre 2012, n. 275, recanti atti di indirizzo alla revoca della gara, e del Consiglio comunale 15 dicembre 2012, n. 118, di approvazione del nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti soli urbani, nonché gli atti di indizione della nuova gara per l’affidamento della raccolta differenziata da cassonetto»
Il 6 giugno scorso i giudici Michele Eliantonio (presidente estensore), Dino Nazzaro, (consigliere), Massimiliano Balloriani, (Consigliere) hanno accolto parzialmente le richieste.

Solo poche parole nel dispositivo; si legge: «in parziale accoglimento del ricorso proposto, condanna il Comune di Montesilvano al pagamento delle somme indicate in motivazione. Condanna, inoltre, il Comune di Montesilvano al pagamento a favore della società ricorrente delle spese e degli onorari di giudizio che liquida nella complessiva somma di € 4.000 (quattromila), oltre agli accessori di legge (IVA e CAP) ed al rimborso del contributo unico versato».
 Sebbene regni l’incertezza l’amministrazione ostenta tranquillità e vede la mezza vittoria.

«A leggere il dispositivo del Tar», commenta il sindaco Di Mattia, «si evince che gli atti di revoca del vecchio bando e quelli inerenti il nuovo sono legittimi. E di conseguenza, si evince allo stesso modo, che la nostra scelta, assunta con un atto di responsabilità storica del Comune, ha evitato, legittimamente, che i montesilvanesi cacciassero circa 11 milioni di euro in 5 anni, vale a dire oltre 2 milioni di euro all’anno. Posso immaginare che tutta la partita delle somme che il Comune è stato condannato a pagare, la cui entità comunque non sarà mai tale da annullare il risparmio conseguito, sono dovute, come presumiamo, alla società come indennizzi. Condanna che, comunque, avremmo potuto evitare se solo la vecchia amministrazione avesse avanzato approfondimenti del caso sulla ricaduta della gara che stava per bandire sulle tasche dei cittadini  e, di conseguenza, ne avesse preso atto, rinunciando a portare avanti questa situazione, dal nostro punto di vista, assurda. Noi ci siamo assunti questa responsabilità e quando saranno noti i rapporti tra risparmio ed oneri per danni, i cittadini contribuenti potranno farsi una idea su quello che sarebbe accaduto, se nel 2012 non avessero voltato pagina».
 
Alessandra Lotti