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Montesilvano, «trasporti pubblici come negli anni ‘90»

La fermata “assorbente”, quella fantasma e poi la fermata fai da te

Redazione PdN

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Montesilvano, «trasporti pubblici come negli anni ‘90»

"Fai da te"

MONTESILVANO. «Montesilvano è la 5° città d’Abruzzo, eppure i servizi alle persone sono fermi al secolo».
E’ la denuncia di Corrado Di Sante (Rifondazione Comunista) che ha analizzato il servizio del trasporto pubblico urbano, garantito dalla Gtm. Attualmente su Montesilvano sono attive la linea 38 che si sdoppia in alcune ore della giornata nelle linee 3 e 8, la linea 6 e la linea 16 (circolare per Montesilvano colle).
«Percorsi e fermate ricalcano in sostanza per la quasi totalità quelli degli anni ’90», spiega Di Sante, «fatto salvo per l’allungamento della linea 6 su Via Verrotti e fino a via Costa (cimitero)». Nel frattempo la città è davvero esplosa, sono nati nuovi quartieri eppure confrontando gli orari le frequenze di passaggio degli autobus sulla linea 38 (3 e 8 comprese) si sono ridotti.
Come se non bastasse lo stato delle pensiline delle linee 38 e 3 (dalle 9,00 alle 19 dei giorni di feriali) su via Vestina sono «in totale abbandono», denuncia l’esponente di Rc, «per lo più sono divelte e potenzialmente pericolose per gli utenti, abbondano di polvere e rifiuti, non manca la “pensilina assorbente” dove in bella vista da anni ormai è incollato un assorbente. Insomma ai lati di via Vestina sono nati interi nuovi quartieri ma rimane pur sempre una periferia degradata, non bastano i palazzoni a fare bella una città»
Dalla fermata “assorbente” alla fermata fantasma il passo e breve, e così il capolinea del 6 la fermata è un massetto di cemento senza pensilina.
«Quanti anni bisogna attendere per la sua installazione?», domanda Di Sante.


LE NOVITA’
Da alcuni mesi ci sono delle novità, a seguito dell’inserimento di autobus doppi ovvero più lunghi e capienti sulla linea 38 che comprende anche le linee 3 e 8, i pali di fermata in alcuni punti sono raddoppiati.
«Si rischia di fare confusione», va avanti Di Sante, «perché coesistono tuttora fermate attive e fermate soppresse, come accade su più punti di Corso Umberto (all’altezza di via Ticino, via Lambro, via Marinelli, via Sila procedendo in direzione sud-nord ma non mancano esempi anche per la direzione opposta). E capita che laddove c’era una pensilina coperta, con lo spostamento di fermata ora c’è un semplice palo come su via Vestina all’altezza della Colonnetta. È difficile comprendere il criterio delle fermate, se vi sono distanze standard o se queste sono in corrispondenza di servizi di pubblica utilità, e a Montesilvano i cittadini-utenti per la maggior parte stanno allo scoperto».
Su via Verrotti, attraversata dalla linea 6, nessuna fermata ha ritratte le strisce gialle che segnalano la fermata stessa. Inoltre è stata soppressa la fermata su via Alcide De Gasperi in direzione sud-nord e così dall’ultima fermata al confine con Pescara ben prima della rotatoria si può scendere solo davanti all’ITIS Alessandrini di Via Verrotti.
Altro aspetto interessante è l’evoluzione del percorso del 2/ che negli anni progressivamente nel suo tratto in prossimità dei Grandi Alberghi si è allontanato da Via Ariosto, dove vivono per la gran parte immigrati che sono i più assidui utilizzatori della linea, forse anche la GTM sperava in una più rapida apertura di Corso Strasburgo, e così può succedere che la discriminazione vada di pari passo con le linee dei bus. Inoltre le fermate della linea 2\, direzione sud-nord sulla riviera di Montesilvano, sono pericolose per la vicinanza con la pista ciclabile.
«A peggiorare la situazione, c’è la bassa velocità commerciale degli autobus 15/16Km/h rispetto ad una media europea di 25 Km/h», analizza Di Sante. «Questa bassa velocità è dovuta alla mancanza di percorsi dedicati, alla persistente occupazione da parte di automobilisti maleducati delle aree di fermata costringendo pendolari, donne con passeggino e anziani a fare ogni volta percorsi ad ostacoli e gli autisti a pericolose manovre. La mancanza di un piano traffico, l’assenza di una pianificazione riduce ai minimi termini il servizio pubblico peggiorando la qualità della vita di pendolari, cittadini e autisti dei bus».


LE RICHIESTE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA – VERDI
Nove sono le richieste per migliorare la situazione: l’attivazione di un forum tra cittadini-utenti, comune e GTM; un piano traffico che riduca le auto in circolazione, che preveda corsie preferenziali per gli autobus per aumentarne la velocità commerciale; un programma per la diffusione di pensiline decorose almeno nelle principali fermate su Corso Umberto e Via Vestina; una maggiore attenzione affinché le fermate siano libere dalle auto indebitamente in sosta o fermata; campagne per l’incentivazione dell’uso del mezzo pubblico; rimodulazione di orari, frequenze e fermate per soddisfare le esigenze di una città trasformata negli anni; l’integrazione tra orari di arrivo e partenza tra treno e bus, l’attivazione di linee notturne; la sperimentazione sulla riviera di un mezzo pubblico veloce, anche con la chiusura al traffico automobilistico nella stagione estiva; il trasporto di bicicletta sulla linea 16 per Montesilvano Colle.

Intanto dal 16 giugno, Montesilvano potrà essere raggiunta con il trasporto pubblico, da Pescara, fino all'una di notte. Parte infatti il potenziamento della linea 2/.
Dopo gli approfondimenti e gli incontri avvenuti nel mese di maggio e la programmazione del calendario delle corse, nei giorni scorsi è stata firmata la convenzione tra i Comuni e la Gtm
Il servizio sarà valido fino al 15 settembre per un totale di 78 giorni, dal lunedì al sabato e si avvarrà dell'integrazione di due nuove tratte da Montesilvano-zona Grandi Alberghi a Pescara, mentre il capoluogo adriatico beneficerà di tre nuove corse che partiranno verso Montesilvano.