LIMITI... DI VELOCITA'

Pasticcio autovelox, l’amministrazione Mascia non chiarisce

Deserta la riunione della commissione di vigilanza

Redazione PdN

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Mascia e Fiorilli

Mascia e Fiorilli




PESCARA. La Commissione di vigilanza aveva convocato per ieri mattina l’assessore Fiorilli e il dirigente Trisi per chiarimenti in merito all’affidamento alla società “Pescara Sicurezza e Mobilità srl”, affidamento diretto e non preceduto da alcuna procedura ad evidenza pubblica, oltre che per vari altri aspetti tuttora da chiarire ma nessuno si è presentato.
L’assessore Fiorilli ha comunicato di non poter essere presente perché impegnato fuori città ma il dirigente che ha condotto la procedura ha deciso di non presentarsi, senza fornire giustificazioni. 


«Inutile dire che torneremo sull’argomento fino a che non otterremo chiarimenti in merito a questa procedura che ha dell’incredibile e che è lesiva a nostro avviso delle regole della trasparenza», hanno detto i consiglieri Pd, Antonio Blasioli, Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo.
«Preciso – prosegue Blasioli - che oggi ho indirizzato una nota formale allo stesso dirigente Trisi per avere copia di tutti i carteggi documentali, email e fax intercorsi con la citata società e con altre società per comprendere in cosa si è sostanziata l’indagine conoscitiva citata nella determina n. 78 del 16 aprile 2013».
Solo dopo le denunce avviate dal Pd l’amministrazione comunale ha deciso in autotutela di sospendere l’affidamento diretto dell’appalto di acquisto autovelox e controllo velocità in città.


Sono molti ancora i lati oscuri che circondano la procedura che ora è al vaglio della procura che ha ricevuto un esposto (tra l’altro giunto anche a Palazzo di città). La società che ha proposto la “sperimentazione” è poi la stessa che ha ceduto le quote ad un privato che risulta titolare di fatto dell’appalto e della sperimentazione affidata dopo una ricerca di mercato.   
Proprio questa ricerca di mercato è al centro della questione poiché alcune coincidenze farebbero pensare che in realtà ci sia qualcosa che no va visto che la società risultata avere maggiori titoli è stata costituita pochi giorni prima dell’affidamento e risulta alla camera di commercio inattiva.
Il sindaco Mascia che si fa portavoce di una amministrazione “trasparente” anche su questo argomento non dà spiegazioni.