LAVORI PUBBLICI

Pescara, riqualificazione Corso Vittorio: «saranno i pescaresi a decidere»

Da oggi l’amministrazione Mascia scende in piazza con progetti e gazebo

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3721

Berardino Fiorilli

Berardino Fiorilli




 
PESCARA. Il progetto di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele scende in piazza.
Da questa mattina gli esponenti della giunta Mascia si sono piazzati (dalle 11 alle 13.30 e poi ancora dalle 16.30 alle 20) all’incrocio con via Roma, con banchetto e gazebo, con carte, tecnici e progettisti, per spiegare a cittadini, residenti, commercianti, cosa prevede l’intervento.
«Racconteremo  i vantaggi», spiega Fiorilli, «dicendo la verità su un intervento che molti stanno strumentalmente denigrando, lanciando spauracchi, al solo fine di non consentire la realizzazione di un’altra opera che segnerà il rilancio economico della città».
 
L’assessore si dice pronto anche  a lanciare una raccolta firme «se fosse necessario» per dimostrare l’adesione del territorio all’iniziativa.
«Innanzitutto non si può parlare della ‘pedonalizzazione’ di corso Vittorio Emanuele», insiste Fiorilli, «ma parliamo di una riqualificazione complessiva allungando il marciapiede verso l’interno e lasciando un strada centrale che avrà le stesse dimensioni di viale Bovio, che oggi assorbe la stessa quantità di traffico di corso Vittorio Emanuele».
 La strada centrale sarà riservata, con un’ordinanza che sarà emanata a conclusione dei lavori, al trasporto pubblico e a quello residenziale.
Le altre auto, invece, passeranno sulla strada parallela che corre sul lato mare delle aree di risulta, in immediata adiacenza ai palazzi.
L’iniziativa segue le polemiche sorte l’approvazione del progetto senza alcuna concertazione preventiva delle categorie  dei commercianti e dei residenti.
Anche su questo progetto si sono scatenate le polemiche di molti tra cui quelle dei consiglieri di opposizione.


Ennesimo progetto dell’architetto pluriincaricato Michele Lepore, i rendering mostrati e appaltati sarebbero quelli realizzati in tutta fretta mentre altri sarebbero stati scartati e contenevano anche fontane che poi sono spariti dalla aversione definitiva e non si sa se saranno poi aggiunte in variante.
Altra vicenda di cui non si parla ancora è la compatibilità del nuovo progetto con la filovia: il Filò passerà da Corso Vittorio?
Di sicuro oltre i bus di linea ci saranno anche le auto dei residenti… insomma di pedonale c’è sempre meno.
«Ovviamente i residenti dovranno poter transitare sul corso, perché è evidente che chi ha un garage o un posto auto ha il diritto di tornare a casa», ha spiegato ancora Fiorilli.
In merito alle posizioni assunte sul progetto dalle Associazioni di categoria, l’assessore spiega che durante l’inverno, ci sono stati degli incontri con la Confcommercio e la Confesercenti per illustrare l’intervento. «E la Confcommercio, che solitamente è molto critica e che era arrivata all’incontro con una posizione molto rigida», racconta Fiorilli, «quando ha visto le carte e valutato con i nostri tecnici le caratteristiche delle opere previste, si è tranquillizzata perché ha capito che quell’intervento porterà solo vantaggi al commercio del centro. Ovviamente le uscite successive dell’Organizzazione di categoria sull’argomento mi hanno sorpreso e sconcertato notevolmente».
 Fiorilli assicura inoltre che il nuovo progetto  non è nato per stravolgere e rifare opere realizzate da pochi anni dalla precedente amministrazione, come i marciapiedi del corso: «è falso, perché i marciapiedi già esistenti e nuovi restano come sono, semplicemente li allargheremo. Ed è inesatto anche dire che con l’eventuale chiusura di un tratto di corso Vittorio Emanuele, tutto il traffico si dirotterà su via Teramo che ne risulterà congestionata: il traffico, ovviamente, si distribuirà in maniera equa su tutte le strade posizionate attorno al corso senza alcuna penalizzazione, pensando, in prospettiva, all’apertura del nuovo asse di collegamento tra la parte nord e quella sud della città, rappresentato dal Ponte Nuovo».
 
«SARANNO I PESCARESI A SCEGLIERE»
 Insieme al nuovo progetto il Comune mostrerà da oggi anche il Piano traffico del Pd «che avrebbe trasformato corso Vittorio Emanuele in un’autostrada in pieno centro». Quel Piano, di fatto ancora in vigore, dunque perfettamente realizzabile, prevedeva di riservare le due corsie lato monte di corso Vittorio Emanuele al transito esclusivo degli autobus, con una corsia con direzione di marcia nord-sud e la seconda corsia con direzione sud-nord; le due corsie lato mare della strada invece sarebbero state riservate al transito dei veicoli privati con direzione di marcia sud-nord, togliendo i parcheggi . Sempre quel Piano traffico dirottava le auto che marciavano in direzione nord-sud su una strada prevista sulle aree di risulta, a ridosso della stazione ferroviaria, dunque anche più lontano da corso Vittorio.
«Mostreremo le due proposte e dovranno essere i pescaresi a scegliere», chiude Fiorilli.